Leggi il settimanale

Droni vicino al Cremlino. Russia in crisi globale: le raffinerie al collasso

Economia in ginocchio, diesel e benzina diventano introvabili

Droni vicino al Cremlino. Russia in crisi globale: le raffinerie al collasso
00:00 00:00

L'economia russa mostra segnali sempre più evidenti di stress strutturale mentre il Cremlino si prepara a una stagione politica delicata, culminata con la convocazione delle elezioni per la Duma di Stato il prossimo 20 settembre. Sullo sfondo della guerra in Ucraina, il quadro che emerge è quello di un sistema chiamato a sostenere simultaneamente lo sforzo militare, la stabilità sociale e la tenuta finanziaria del Paese. Al centro dell'attenzione si trova la Banca Centrale russa e soprattutto la sua governatrice, Elvira Nabiullina, la cui improvvisa scomparsa dalla scena pubblica ha alimentato per settimane speculazioni e lotte di potere. Le voci più estreme sembrano però smentite: la Banca di Russia ha annunciato che tornerà in pubblico il 19 giugno, in occasione della conferenza stampa dopo la riunione sui tassi d'interesse. La Banca Centrale li ha abbassati al 14,5%, dopo otto riduzioni consecutive dal massimo del 21% raggiunto un anno fa. La decisione è stata presa perché l'inflazione sta rallentando e l'economia mostra segni di debolezza. Anche Putin ha affermato che potrebbero esserci ulteriori tagli dei tassi nella prossima riunione.

A rendere ancora più complesso il quadro contribuisce la crescente fragilità del settore energetico interno. Il governo ha deciso di prorogare le deroghe che consentono ad alcune raffinerie di immettere sul mercato carburanti con caratteristiche inferiori agli standard Euro-5, in particolare per quanto riguarda il contenuto di zolfo. Una misura che avrebbe dovuto essere temporanea ma che è stata estesa a causa delle persistenti carenze di benzina e diesel.

Alla base di queste difficoltà vi è anche l'intensificarsi della campagna ucraina contro le infrastrutture energetiche russe. Nelle ultime settimane numerose raffinerie sono finite nel mirino dei droni di Kiev. Tra gli obiettivi colpiti figura anche la grande raffineria di Mosca gestita da Gazprom Neft, che copre una quota rilevante del fabbisogno di carburante della capitale e della regione circostante. Il ripetersi delle incursioni dimostra come l'Ucraina sia ormai in grado di portare la guerra in profondità nel territorio russo.

Nella notte, Mosca ha riferito di aver abbattuto 172 droni ucraini, inclusi 60 diretti verso la capitale. Le forze russe hanno colpito infrastrutture e aree civili, causando blackout diffusi. Attacchi con droni a Nikopol e Kherson provocano 5 vittime civili.

Colpi di avvertimento sparati dalla fregata russa "Ammiraglio Grigorovich" sono stati esplosi a 500 metri da uno yacht britannico che navigava nella Manica. Kiev ha perso un Mig-29 durante un'esercitazione. Berlino prepara un piano da 16 miliardi di euro per difesa anti-droni.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica