Con l'arrivo della relazione dal Centro Antiveleni di Pavia, si apre una nuova fase dell'inchiesta sul giallo di Pietracatella. Gli investigatori sapevano da giorni della certezza in merito alla presenza della ricina nel sangue di Sara Di Vita e di sua madre Antonella Di Ielsi ("intossicazione acuta"), ma il documento ufficiale consente nuovi passaggi dell'inchiesta per duplice omicidio premeditato. Rimane invece il mistero sulla presenza di ricina nel corpo di Gianni Di Vita, padre e marito delle due vittime. L'uomo, infatti, potrebbe anche essere entrato in contatto con il potente veleno ma la relazione spiega che anche l'ingestione di piccoli quantitativi della sostanza può portare alla morte. Su questo aspetto però non esistono dati precisi. A complicare la situazione è il tempo passato tra il momento del prelievo del sangue e l'analisi sui campioni di Di Vita, avvenuti a distanza di due mesi e mezzo l'uno dall'altro. Il prelievo del sangue fu effettuato, infatti, il 28 dicembre, ma quell campione "diversamente conservato" allo Spallanzani di Roma è poi arrivato a Pavia l'11 marzo, solo dopo l'alert verbale arrivato da Pavia alla Procura sulla presenza di ricina nel sangue delle vittime. La negatività di Gianni Di Vita alla ricina può essere quindi sì compatibile, secondo gli esperti, con l'assenza della sostanza nel sangue al momento del prelievo, ma anche con la possibile degradazione, anche completa, a causa del tempo trascorso tra il prelievo e l'effettuazione delle analisi. L'uomo comunque non ha mai avuto sintomi gravi come le due vittime.
Intanto proseguono gli interrogatori della Squadra Mobile di Campobasso che stanno ascoltando amici e parenti delle due vittime.
La prossima settimana è prevista l'estrapolazione dei dati dallo smartphone di Alice Di Vita, ma anche l'esame dei vetrini relativi alle autopsie, poche ore dopo poi potrebbero arrivare i risultati ufficiali dei due esami autoptici. E fonti investigative non escludono che a quel punto nel fascicolo per duplice omicidio possano essere inseriti i nomi dei primi indagati.