Ma come fa la sinistra a difendere ancora l'Islam?

La colpa degli attentati di Parigi è dell'Islam, perché islamici i suoi esecutori. Ma se il centrodestra lo dice, per la sinistra sta facendo sciacallaggio

Ma come fa la sinistra a difendere ancora l'Islam?

Loro lo chiamano sciacallaggio, noi buonsenso. Condannare l'Islam, tutto l'Islam, per i terribili attentati di Parigi non significa cavalcare "i corpi ancora caldi". I tweet di Salvini, quelli di Daniela Santanché, le condanne del centrodestra a un'Europa che si è svegliata schiava del buonismo sono segno di ragionevolezza. Non opportunismo politico.

Per l'intellighenzia radical-chic, invece, no. Nemmeno il tempo di dormire qualche ora con le immagini del massacro ancora davanti agli occhi, ed ecco che l'Espresso pubblica in pompa magna un articolo in cui anziché biasimare l'Islam attacca il centrodestra. La sua colpa, secondo i signori buonisti, è quella di avere "il tweet già salvato da qualche parte, pronto in canna per essere lanciato al momento opportuno".

Certo. Non è l'islamismo il problema, non lo sono le bombe né i 128 morti. Il problema sono i tweet di Salvini, i titoli dei giornali di centrodestra. "La serie di attentati che ha sconvolto Parigi - scrive su l'Espresso Mauro Munafò - è diventata l'occasione perfetta per i politici italiani di Lega e destra per riversare il loro odio su social network, prendendosela genericamente con tutto l'Islam, attaccando chiunque chiedesse di ragionare prima di sparare a zero, appoggiando interventi e soluzioni rapide giusto per fare incetta di like e, nelle loro speranze, voti".

Maledetto prosciutto negli occhi. Nemmeno di fronte al fatto compiuto riescono ad ammettere che le porte aperte, il relativismo, la favola della differenza tra Islam radicale e moderato hanno generato un mostro, quotidianamente allattato. Uno sgorbio ormai troppo grande da estirpare.

"Buonisti=complici", ha scritto ieri sera Matteo Salvini. "L'Islam festeggia i nostri morti", aggiungeva Daniela Santanché. E la sinistra, lei sì sciacalla, affonda il colpo. Cosa c'è di sbagliato?, ci chiediamo. L'Islam "moderato" ha dimostrato di non essere all'altezza. Non esiste nessuna "degenerazione" o "follia" jihadista. I terroristi hanno agito con cognizione di causa, sapevano dove colpire. Sapevano cosa colpire: i luoghi dello svago, il tempio del calcio.

L'Europa si è di fatto sottomessa a tutto questo. Accettando finanche di limitare la propria libertà pur di affermare l'ideologia buonista. Crocifissi nell'urina e mostre cristiane negate sono solo la punta dell'iceberg.

La guerra è brutta, ma il pacifismo è inutile. Il centrodestra da tempo ha lanciato l'allarme. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

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