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Il futuro dei Labour si decide a Makerfield: Burnham punta Starmer

Elezioni suppletive nella cittadina. Il sindaco di Manchester aspira al seggio per diventare premier

Il futuro dei Labour si decide a Makerfield: Burnham punta Starmer
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A metà strada fra Liverpool e Manchester, a pochi chilometri dal mare d'Irlanda, Makerfield è in queste ore il centro politico del Regno Unito: si sono tenute ieri le elezioni suppletive per eleggere il nuovo parlamentare da inviare a Westminster, innescate dalle dimissioni del laburista Josh Simon, rassegnate subito dopo la pesante sconfitta elettorale del suo partito alle elezioni locali di maggio. Il passo indietro di Simon è servito per far spazio al sindaco di Manchester, Andy Burnham, che necessita di diventare parlamentare per poter lanciare la sua sfida al primo ministro Starmer per la guida del partito e, di conseguenza, del governo. Se la corsa del "re del nord", come è stato appellato Burnham per la grande popolarità di cui gode a Manchester, si sia conclusa o meno con una vittoria, non è possibile sapere con certezza quando questo giornale va in stampa. È certamente lo scenario più probabile, a prestar fede ai molti sondaggi condotti nelle ultime settimane.

La vittoria dell'ex sindaco di Manchester innescherebbe una sfida interna al partito laburista, con l'attuale primo ministro Starmer che ha già fatto sapere che non intende farsi da parte ma di voler invece difendere la propria leadership, cercando di resistere alla scalata del re del nord. Sono molte le voci del Labour che vorrebbero un passo indietro di Starmer, impopolare nel Paese e anche all'interno dello stesso partito, che non è riuscito in due anni di governo a capitalizzare una schiacciante vittoria elettorale che ha spazzato via 14 anni conservatori. Ora, dopo la debacle alle elezioni locali dello scorso maggio, la prospettiva di mesi di lotta intestina per decidere la nuova guida del partito e del Paese, con inevitabili polemiche e attacchi incrociati, rischia di minare ulteriormente la credibilità del Labour agli occhi dell'elettorato. Dal lato suo Starmer ha invece proposto a Burnham di entrare nell'attuale governo alla guida di un dicastero importante. Proposta che l'ex sindaco ha prontamente rifiutato.

Prima di sfidare Starmer, tuttavia, Burnham dovrà vincere il seggio di Makerfiled e resistere alla crescita della destra populista. Il principale antagonista è Reform UK di Farage, spesosi personalmente molto per sostenere Robert Kenyon, idraulico e consigliere locale, autore di vecchi post disinformativi ai tempi del Covid e altri sessisti, presentato come l'antitesi del politico di professione. Secondo i sondaggi Reform è qualche punto dietro al Labour: minacciato a destra da Restore Britain, partito fondato dall'ex Reform Rupert Lowe e pompato sui social da Musk, Farage rischia di perdere l'elezione di Makerfield proprio sul suo stesso terreno, a causa di una forza politica nuova, populista, che cavalca gl stessi cavalli di battaglia di Reform UK ma si presenta più radicale ed estremista.

Se i voti che raccoglierà Burnham a Makerfield sarebbero bastati per prelevare su un'eventuale destra unita (Reform e Restore assieme), ne risulterà rafforzata l'aura salvifica con cui i suoi sostenitori dipingono il "re del Nord" come l'unico possibile salvatore del Labour. Al contrario, la spinta propulsiva di Burnham si ridurrebbe e il redde rationem interno al Labour sarà ancora più devastante.

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