Giallorossi a caccia di responsabili per salvare Conte in Senato

La fuoriuscita di Matteo Renzi dal Partito Democratico spaventa la maggioranza, che ora studia come blindare l'esecutivo a Palazzo Madama

Giallorossi a caccia di responsabili per salvare Conte in Senato

Un numero, il 169. Sono stati i senatori che hanno votato la fiducia al Conte-bis nell'emiciclo di Palazzo Madama. La maggioranza assoluta in Senato, ricordiamolo, è fissata a 161 voti: è la cifra spauracchio di ogni governo, specialmente di questo giallorosso.

Il Movimento 5 Stelle porta 107 voti, il Partito democratico 51 e siamo già a 158. Poi ci sono i 4 di Liberi e Uguali (che ha Roberto Speranza come ministro della Salute): 162. I sette voti che hanno portano la maggioranza a 169 sono stati quelli dei tre senatori a vita (Liliana Segre, Elena Cattaneo e Mario Monti), quello di Pier Ferdinando Casini e di altri tre senatori, tra gruppo Misto e quello per le Autonomie.

Lo scisma di Matteo Renzi, però, mette in bilico la maggioranza. Nonostante i proclami del leader di Italia Viva, che ha (r)assicurato: "Così, ora, il governo Conte sarà più forte". Pochi, molto pochi, gli credono. Ed ecco perché allora M5s e Pd hanno iniziato le grandi manovre, per non dire "campagna acquisti".

Insomma, è partita la caccia ai cosiddetti "responsabili" per blindare Conte nell'Aula del Senato, dove l''esecutivo rischia di cadere per le defezioni dei renziani, quando Renzi deciderà di togliere la stampella al governo. Se e quando lo deciderà, però, lo sa soltanto lui.

Obiettivo di Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio è quello di non farsi trovare (nuovamente) imprearati e di riuscire, allora, a convincere un drappello di senatori a fare da pattuglia di soccorso alla maggioranza, pronta a intervenire in caso di emergenza. Il tutto, comunque, potrebbe non bastare: se un giorno i quindici senatori di Italia Viva decideranno di togliere il sostegno al Conte-Bis, occorrerebbero almeno quattro o cinque voti. E non è detto che a Palazzo Madama sia così facile trovarli.