Giannini contro Floris: è subito guerra tra clan

La sfida tra "Ballarò" e "diMartedì" viene giocata a colpi di testimonial, sondaggisti e con i comici Benigni e Crozza. Rivoluzione che non cambia i talk show dei gattopardi

Massimo Giannini, romano, 52 anni, ex vicedirettore di "La Repubblica"

Lo studio è cambiato: oltre alle poltroncine frontali, Massimo Giannini si mette dietro una scrivania. «Nel Paese dei gattopardi - dice - cambia Ballarò ». Non tanto, in verità. Il neoconduttore ha tempo per presentazioni e ringraziamenti, compreso quello, furbo, al rivale. Su La7 c'è ancora la replica di Otto e mezzo e quindi ci si può dilungare. Finalmente ecco l'anteprima di Floris, cravatta blu, anche lui interrotto dagli applausi. Poi il pezzo forte: la Crozza's version di Matteo Renzi, con la quale diMartedì ingrana la marcia giusta con presa in giro del nome: « diMartedì c'è Floris. Sì c'è Ballarò . No, c'è Floris...», insomma l'unico titolo che poteva creare confusione. La copertina di Crozza è una sfilata dei suoi personaggi, Marchionne, Landini, la Camusso... Giannini non svela gli ospiti. Risponde a Crozza con un'intervista a Benigni, pure lunghissima, ma meno frizzante, che passa per Berlusconi, il patto del Nazareno, le Renzi's girl e chiude con fervorino finale: «Ricordatevi del futuro». Giannini ringrazia con il più classico «La vita è bella».

Sembrano due programmi di satira. Sono due programmi che si marcano a uomo. Marcatura stretta. Pressing asfissiante. I gemelli del talk si rincorrono sugli ospiti, sui temi, su tutto. Saranno pure amici Giova Floris e Max Giannini. Ma «à la guerre comme à la guerre», aveva anticipato l'ex vice di Repubblica . La gara dell'Auditel è una guerra per bande, altro che fair play. Una guerra a specchio, che scavalca i telespettatori. Un duello mortale, soprattutto per Floris. Ha puntato i piedi per avere la striscia quotidiana, fino a rompere il lungo rapporto di collaborazione con la Rai. Alla prova dell'audience, è stato un tonfo. Dovesse soccombere in modo netto anche con diMartedì , sarebbe uno smacco tremendo. Nel studio di La7, Floris sembra a suo agio. In fondo il copione non cambia e neanche le poltroncine speculari. Servizi filmati e talk in studio, con buon ritmo. Poi vedi la Serracchiani e Luigi Abete e ti chiedi se è una puntata in replica. A Ballarò parte un'altra one to one con il «professor Prodi». Crisi economica, crisi ucraina, l'emergenza immigrati, l'Europa lontana. Ma ancora non si carbura. Anzi, si sprofonda. Passo lento, ragionamenti lunghi, luci basse.

Nella marcatura a uomo ognuno schiera il proprio esercito. Il comico, il sondaggista, il politico autorevole. Floris punta sui fedelissimi Crozza, Pagnoncelli e sul presidente del Senato Pietro Grasso. Giannini replica con Benigni, Alessandra Ghisleri e Prodi. Divisi a metà anche i vertici Rizzoli: Paolo Mieli a diMartedì , Ferruccio de Bortoli a Ballarò . Floris privilegia la quantità, «tanta roba», ha chiosato Mentana in sede di lancio. Intervista Eugenio Scalfari (come l'avranno presa a Repubblica ?). Convoca il segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino. Chiama Corrado Passera, fondatore di Italia Unica. Giannini invece sperimenta la web serie Il candidato con Filippo Timi e la ricerca della parola chiave affidata a Ilvo Diamanti.

La guerra si combatte per pochi decimali di audience. Difficile immaginare che il raddoppio dei salotti, uguali e contrapposti, produca il raddoppio della platea. Più facile immaginare che si divideranno quella abituale. Cioè, si divideranno un piccolo incremento di audience causato dalle due prime tv. Il debutto, la curiosità e tutto ciò che si portano dietro. Ma con l'andar del tempo... Vedremo stamattina, spulciando l'Auditel. Obbligato e identico il tema della serata, il programma dei mille giorni di Renzi. Prodi gli fa uno spot: «Dire che è tonico è un diminutivo». Dopo il break pubblicitario, anche qui seduti sulle poltroncine frontali, Giannini presenta gli ospiti: Delrio, Brunetta, l'economista Mazzuccato... È passata già un'ora quando comincia la solita liturgia. Ballarò , diMartedì e i talk show dei gattopardi.

Commenti
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Azo

Mer, 17/09/2014 - 09:23

Perchè non li mandiamo tutti a zappare la terra questi PAGLIACCI, potrebbero inparare, come si gestisce il proprio danaro, senza rubare a terzi e senza prendere per il culo la gente !!!

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liberopensiero77

Mer, 17/09/2014 - 09:37

Francamente preferisco il programma di Floris, è più vivace rispetto a Giannini, e poi c'è l'impareggiabile Crozza che non è certo paragonabile a Benigni (che non ho mai sopportato). Giannini è ancora un po' incerto, come conduttore si vede che si deve ancora fare le ossa. Comunque si tratterà di vedere in futuro anche gli ospiti che vengono invitati e i temi trattati.

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Baliano

Mer, 17/09/2014 - 09:52

Due facce della stessa moneta fasulla. Due falsari della banda degli "onesti". Ma l'importante è "spacciarla" quella fasulla e incassare quella buona, sonante e frusciante in scec così, direbbe Totò, alla faccia di certi italioti. Sempre meno tonni, gli Italiani. - Riesumano "mortadella", ieri gettato nel "cassonetto" e un "passator scortese di pizzini", dal "Corrierino". Non manca nessuno sul solito "teatrino de noantri". Più che "gattopardi", dilofosauri.

giovanni951

Mer, 17/09/2014 - 10:30

ma possibile che ci sia ancora chi segue questi programmi demenziali dove tutti urlano e tutti hanno ragione?

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grassochec0la

Mer, 17/09/2014 - 10:38

rai e la7, è tutta propaganda, Propaganda Due

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mina2612

Mer, 17/09/2014 - 10:43

Ma c'è ancora qualcuno che li guarda? D'accordo che il QI dell'italiano medio è molto basso, ma c'è altro da fare o da vedere durante una serata...

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mina2612

Mer, 17/09/2014 - 10:45

...Giovanni951.. ho scritto il mio post prima di leggerla... 'sorry!

Oraculus

Mer, 17/09/2014 - 10:50

Giannini? Floris? , ministri della stessa chiesa , ipocriti della sinistra che la sfruttano per vivere il meglio della destra...inguardabili sotto il mancato profilo dell'obbiettivita' .

Gianca59

Mer, 17/09/2014 - 11:23

Visti giusto il tempo di farsi venire 2 balle così, cioè 2 minuti, uno a testa. Meglio rivedere un bel film che rivedere la rivedere sta roba....

narteco

Mer, 17/09/2014 - 11:52

Giannini,Floris,fazio,santoro,augias e compagni serventi vari sono solo delle capre belanti al servizio di monte dei paschi di siena,coop rosse lobbies nazionali ed estere,imprenditoria predona alla carlo debenedetti di cui sono primari servitori o zerbini totali.In conclusione è la solita repubblica delle banane o armata brancapecorona di ciarlatani radical chic della sinistra al caviale che pensano ancora di manipolare o coglionare l'opinione pubblica con il loro putrido pensiero unico circense,non a caso usano buffoni doc come crozza,letizzetto,benigni ben lieti di servirli sparando stronzate pagate lautamente con soldi pubblici.L'unico modo di eradicare simili programmi spazzatura è vietare agli esponenti di centrodestra di parteciparvi,il pubblico in studio è rigorosamente di sinistra ed ammaestrato come scimmiette ad inveire,fischiare contro i nemici politici ed i conduttori con brevi cenni li dirigono,idem dicasi delle inquadrature o interventi esterni o interni manipolati ad arte per infangare o ridicolizzare il centrodestra,i cosidetti esperti super partes che vi partecipano sono ancor più corrottti e serventi di loro e non fanno che corroborare le loro menzogne e mistificazioni.Bisogna boicottare simili fogne televisive così facendo sarebbero costretti ad invitarsi tra di loro e il loro mefitico sistema sinistrato imploderebbe in poche puntate.

Lino.Lo.Giacco

Mer, 17/09/2014 - 11:54

ricordatevi il compenso di floris... non conosco quello di giannini. ma credete che importi qualcosa dei commenti bovini che il popolo puo' esprimere?