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Grillo non si presenta all'udienza, slitta processo contro l'ex militante Favia

L'ex consigliere regionale Giovanni Favia fu querelato per diffamazione da Gianroberto Casaleggio, dopo aver criticato la mancanza di trasparenza nei legami tra la Casaleggio Associati e il blog di Grillo

Grillo non si presenta all'udienza, slitta processo contro l'ex militante Favia

Tutto rinviato al 9 luglio. Beppe Grillo, chiamato a testimoniare in un processo per diffamazione contro l'ex consigliere regionale M5S dell'Emilia Romagna, Giovanni Favia, non si è presentato in aula. Il fondatore del M5S, che si trovava ieri a Villafranca di Verona per uno spettacolo, si è avvalso del legittimo impedimento.

Come i lettori ricorderanno Favia fu espulso dal Movimento nel 2012 dopo il fuori onda trasmesso da "Piazzapulita" in cui l'esponente grillino criticava la mancanza di democrazia interna. Nel 2014 fu querelato da Gianroberto Casaleggio per un'intervista, pubblicata sul quotidiano "Il Tempo", in cui l'ex consigliere emiliano-romagnolo del M5s puntava il dito contro la scarsa chiarezza nei bilanci e parlava di "flussi finanziari non trasparenti tra la Casaleggio Associati e Grillo".

Nel procedimento si è costituito parte civile Davide Casaleggio con l'azienda di famiglia. Il prossimo 9 luglio, salvo nuovi intoppi, il processo (che è fermo dal 2016) dovrebbe finalmente entrare nel vivo, con la testimonianza di Grillo e quella di Massimo Artini, altro parlamentare grillino espulso nel 2014 per aver sollevato dubbi sulla trasparenza dei blog e sui conti della Casaleggio associati. Commentando l’assenza del fondatore del Movimento, Artini, presente in aula, ha detto: "Se si fosse informato, avrebbe saputo che da Verona questa mattina partivano treni e aerei diretti a Roma. E avrebbe fatto certamente in tempo a venire qui".

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