Grillo non tiene a freno i dissidenti: continuano ad andare in tv

Prima Rizzetto (a Omnibus), poi Turco e Barbanti (ad Agorà). Si allunga la lista dei parlamentari M5S che se ne infischiano del divieto di Grillo

Grillo non tiene a freno i dissidenti: continuano ad andare in tv

Va avanti la sfida interna al Movimento 5 Stelle. Molti parlamentari pentastellati rivendicano il diritto di partecipare ai talk show e di poter dire la loro. Beppe Grillo, "padre-padrone" del Movimento, non gradisce. E lo fa sapere ai suoi. Qualcuno lo sfida e va in tv. Lui si incavola. Nuove espulsioni in arrivo? Staremo a vedere. Dopo Walter Rizzetto, che è intervenuto ad Omnibus (La7) in una puntata intitolata "Il M5S ritorna in tv", oggi anche i deputati Tancredi Turco e Sebastiano Barbanti sono intervenuti ad un dibattito sul piccolo schermo, partecipando ad Agorà. "Dobbiamo capire quali sono i migliori mezzi per poter comunicare i nostri contenuti ai cittadini", ha detto Barbanti, mentre Turco è stato ancor più esplicito: "Sono tra coloro che nel movimento pensano che andare in tv sia necessario, perché molti italiani si informano attraverso la televisione".

A dire il vero anche Grillo era andato in tv, sedendosi nel salotto di Bruno Vespa prima delle ultime elezioni europee. Si disse, allora, che andare in tv (lui che l'aveva sempre attaccata come "serva del regime", e per giunta proprio da Vespa, considerato non proprio un amico dei grillini) era una scelta dettata dalla necessità di parlare anche a chi non bazzicava Internet e non andava ai comizi. Un'inversione a U, quindi, dettata dal calcolo politico-elettorale. Poi, evidentemente, dopo un rientro dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle in tv, deve essere cambiato qualcosa. Grillo si deve essere convinto che è meglio non esagerare e che, forse, bisogna dare una stretta alle smanie dei suoi. Quindi uno nuovo diktat: basta talk show.

Questa la motivazione: "I talk show stanno morendo di asfissia". Quindi perché prestare il fianco al loro funerale? Su Rizzetto grillo aveva scritto: "La sua partecipazione è stata a titolo del tutto personale, Rizzetto non rappresenta la posizione del M5S, né qualcuno gli ha dato questa responsabilità. Libero di dire la sua opinione e di partecipare ai talk, ma non a nome del M5S".

Ora ci risiamo. Dopo Rizzetto arrivano Turco e Barbanti. Sentiamo cosa dice Barbanti: "Grillo deve rimanere a capo del Movimento. Se noi siamo qua in televisione è per far conoscere meglio i nostri programmi. Non certo per vanità o per soddisfare il nostro punto G" (il riferimento, neanche troppo velato, è alla consigliera comunale Federica Salsi, la prima che fece imbufalire Grillo). Basterà la precisazione di Barbanti a placare il leader pentastellato?

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