Prestanomi, tramite una società di comodo che, secondo gli inquirenti, avrebbe dovuto ricevere i fondi versati a José Luis Rodríguez Zapatero per il suo impegno nell'ottenere il salvataggio da 53 milioni per la compagnia aerea Plus Ultra, molto "attiva" sulla tratta Spagna-Venezuela. Per questa ragione, il giudice della Corte nazionale José Luis Calama ha deciso di incriminare le figlie dell'ex premier iberico, Alba e Laura Rodríguez Espinosa. È stata così accolta la richiesta presentata dalla Procura Anticorruzione, che ha ritenuto necessario acquisire le dichiarazioni delle figlie e della segretaria di Zapatero nell'ambito dell'indagine in assoluto più grave che abbia interessato la storia democratica spagnola.
Le figlie sono amministratrici formali di Whathefav, una facciata che i pm ritengono già una circostanza che "di per sé giustifica la loro convocazione come indagate". Secondo le indagini la società sarebbe stata soggetto "determinante nel canalizzare, occultare o agevolare operazioni rilevanti per i fatti oggetto dell'inchiesta". Ma non è tutto, perché a rischiare parecchio c'è anche come è noto l'ex segretaria Gertrudis Alcázar, la cui diretta partecipazione agli eventi secondo il magistrato è acclarata da fatti che giustificano la sua convocazione nel procedimento penale in qualità di indagata. Va ricordato che la signora, dopo la perizia choc sui gioielli trovati nell'ufficio dell'ex premier, aveva detto che i gioielli provenivano da eredità e regali ricevuti nel corso degli anni al governo, circostanza a cui gli inquirenti non credono visto il consistentissimo valore di almeno 20 milioni.
Intanto Zapatero è stato per tre ore davanti al giudice, fornendo risposte evasive, restando in silenzio sui gioielli, non ricordando perfino un appuntamento importante tra quelli oggetto delle indagini e affermando di non usare Excel o la posta elettronica. Ufficialmente il Psoe respinge "il linciaggio" contro Zapatero, ma al suo interno è già iniziata una fase di silenzioso allontanamento dal premier passato e da quello attuale, visti come fumo negli occhi per via dei troppi imbarazzi che stanno causando all'immagine del partito.
Aspra la critica dei popolari del PP, secondo cui "bisogna essere davvero malati per trasformare le proprie figlie in presunti prestanome", aggiungendo che questa conseguenza "peserà molto sulle loro spalle" e che i socialisti "non hanno limiti". Già, i socialisti spagnoli, non solo di ieri ma anche di oggi.
Il sanchismo non solo è in grande crisi, ma secondo i popolari di Alberto Feijoo, che i sondaggi danno in testa ma non in grado da soli (e senza Vox) di ottenere la maggioranza, è un "movimento politico che porta alla corruzione e all'incriminazione di mogli, fratelli, figlie e nipoti". Il riferimento è soprattutto ai guai di Sanchez, ovvero alle inchieste che hanno coinvolto sua moglie, suo fratello e i colonnelli del Psoe.