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I post choc del 21enne contro l'Occidente. "Allah porterà ebrei e cristiani all'inferno"

Sul profilo gestito da Ben Haddi anche riferimenti al sesso del Profeta con la sposa-bambina di 9 anni

I post choc del 21enne contro l'Occidente. "Allah porterà ebrei e cristiani all'inferno"
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"Riscatto dall'inferno. Quando verrà il giorno della Resurrezione, Allah consegnerà a ogni musulmano un ebreo o un cristiano e dirà: questo è il tuo riscatto dal fuoco dell'inferno", è questo uno dei contenuti agghiaccianti di un profilo scovato da Il Giornale e seguito da Ben Haddi Zakaria, il 21enne marocchino catturato dalla Digos di Milano prima che compisse una strage per cui ieri è stata convalidata la misura cautelare in carcere. Ma c'è di più, perché sembra proprio che quel profilo fosse lui a gestirlo e che rientrasse in una delle tante utenze in uso dal potenziale terrorista. Una pagina creata a marzo, in cui il primo post compare solo il 25 maggio, meno di una settimana prima dal giorno del suo arresto e del potenziale attentato.

Una pagina colma di odio antisemita e violenza verso i cristiani e l'Occidente: "Non muore nessun musulmano senza che Allah metta al suo posto un ebreo o un cristiano nel fuoco dell'inferno". E ancora: "Nel Giorno della Resurrezione verranno persone tra i musulmani con peccati pesanti come una montagna, e Allah li perdonerà e al posto loro metterà gli ebrei e i cristiani". Sono versetti del Sahih Muslim, il libro riguardante detti e opere del profeta Maometto.

E quelli del Sahih al-Bukhari, il più importante dei sei Hadith, ovvero le maggiori raccolte dei detti e delle azioni dell'islam sunnita: "Aisha riferì che Maometto la sposò quando aveva sette anni e che fu condotta a casa come sposa quando ne aveva nove, portando con sé le sue bambole. E quando lui morì lei aveva 18 anni. Il profeta consumò il matrimonio quando lei aveva nove anni".

Frasi che vengono ritenute fondamentali nella fede islamica: "Gli Hadith sono la fonte principale da cui trarre la sharia e aiutano nello spiegare comandi e versetti coranici". E questo è perfettamente in linea con quanto pubblicato sugli altri profili associati a lui. Erano molti e creati con identità di fantasia, tanto che secondo il gip avrebbe adottato anche "comportamenti dissimulatori al fine di eludere l'attenzione degli organi investigativi". Ben Haddi, come sottolineato dal gip non si è limitato a pubblicare video, immagini e commenti che esaltavano le azioni più brutali ed efferate compiute dallo Stato Islamico in danno dei Cristiani e, più in generale, contro l'Occidente, con una aperta esaltazione ed incitamento al martirio".

Su Instagram ha una sezione dedicata al tema del martirio, tanto da scrivere che questo "scorre nelle mie vene", così come ai sermoni in cui si incita alla jihad: "È il mese (il Ramadan) in cui viene stabilito il mercato del jihad. Perciò il Profeta preparava le brigate e gli eserciti per combattere i nemici di Dio e fare il jihad contro gli idolatri".

I movimenti come Al-Qaeda, Isis o altri gruppi salafiti-jihadisti sostengono che il mondo sia diviso tra i veri credenti e chi ostacola l'applicazione della loro interpretazione dell'Islam. E, in questa visione, l'Occidente viene visto come simbolo di valori considerati corrotti. Tra questi ci sono il laicismo, la democrazia liberale, l'emancipazione femminile, i diritti degli omosessuali e la separazione tra religione e Stato. Per quanto riguarda i cristiani sostengono che il cristianesimo abbia corrotto il messaggio originario di Dio.

I gruppi jihadisti più radicali li arrivano quindi a considerare nemici religiosi, simboli dell'influenza occidentale, ostacoli alla creazione di uno Stato islamico fondato sulla loro interpretazione della sharia.

Che è il loro fine ultimo. Perché vivono per la conquista totale e stanno muovendo i primi passi grazie a una sinistra complice del loro disegno.

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