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Un impero costruito sulla vendita di materassi. La faida con Martusciello

L'ascesa di Silvestro nel partito in Campania. Le ambizioni di leadership

Un impero costruito sulla vendita di materassi. La faida con Martusciello
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Il caso, inutile nasconderlo, imbarazza Forza Italia. Per ora c'è grande prudenza. Nessuna difesa a spada tratta per Franco Silvestro, accusato di violenza sessuale da una donna. La sua è la classica storia dell'imprenditore con la passione per la politica. L'ascesa è rapida in entrambi i campi. Da consigliere comunale di un piccolo centro della provincia di Napoli (Arzano), nel 2022 debutta a Palazzo Madama nello scranno accanto a Silvio Berlusconi. Il giorno del voto di fiducia al governo Meloni le telecamere di tutto il mondo lo immortalano tra Berlusconi e Licia Ronzulli. Lui dirà: "Ce l'ho fatta". Amico di Claudio Lotito e macchina di voti. Sceglie come consulente Catello Maresca, il magistrato che ha messo le manette ai boss dei casalesi. In Campania è soprannominato il re della notte. Il suo business è la vendita di materassi. Ha costruito un impero partendo dal basso. Prima agente di commercio, poi operaio. E infine, a capo di una società che fattura milioni e milioni di euro.

Amante del sigaro e di Capri. La sua vita non è tutta rosa e fiori. Dal passato familiare spunta un grande dolore: la morte di un figlio giovanissimo per un male incurabile. L'avventura politica inizia tra i banchi del Consiglio comunale di Arzano. Poi nel 2020 Silvestro prova la scalata con Forza Italia in Regione Campania. Obiettivo fallito. Il secondo tentativo va a segno. Nel 2022 è candidato al Senato nella lista di Forza Italia. Il gioco degli incroci premia Silvestro che entra a Palazzo Madama. La sua vittoria porta un nome e un cognome: Fulvio Martusciello, il coordinatore campano di Fi che ieri non ha speso una parola di solidarietà per Silvestro. Mentre il suo delfino veniva massacrato dalla sinistra, Martusciello parlava di mare e spiagge. Nel 2022, alla vigilia delle politiche, tutta la vecchia guardia di Fi, da Cesaro a Carfagna, viene fatta fuori. Martusciello, uomo di riferimento di Antonio Tajani in Campania, conquista il controllo del partito. E alle elezioni politiche riempie le liste di fedelissimi. Tra cui Franco Silvestro. L'ex consigliere comunale di Arzano ringrazia. E mostra grande riconoscenza per Tajani e Martusciello. Tant'è, si vocifera tra gli azzurri, che Silvestro si sia fatto carico per intero delle spese dell'ultima festa di Fi a Telese Terme. Per capirci, quella in cui Tajani si scatenava in pista da ballo. Però all'improvviso l'incantesimo si rompe. A livello nazionale Tajani appare in difficoltà. In Campania Silvestro inizia la guerra contro Martusciello. Vuole spodestarlo da coordinatore regionale e firma un documento di sfiducia. Sul piano nazionale si avvicina al ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo che appoggia la crociata di Silvestro contro Martusciello. La classica faida tra fratelli coltelli che segna il terzo tempo della vita di Silvestro.

Ora però il senatore dovrà sospendere la battaglia politica per difendersi dall'accusa di violenza sessuale. Tirata fuori dalla giornalista (Conchita Sannino) che seguiva il Consiglio regionale proprio ai tempi in cui Martusciello era capogruppo di Fi in Regione.

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