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La denuncia di una 15enne: violentata a una festa di compleanno

I sospetti della madre della ragazza. I pm ascoltano un giovane di 18 anni: "Sono innocente"

Carabinieri di Olbia (Tgr Sardegna)
Carabinieri di Olbia (Tgr Sardegna)
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Una sera dell'agosto del 2025 avrebbe subito abusi sessuali da un 18enne a una festa di compleanno in un locale nella zona nord di Messina. Questa l'accusa di una 15enne su cui indagano i carabinieri coordinati dalla Procura distrettuale della città dello Stretto.

È stata la madre della ragazza a presentare una denuncia per violenza sessuale da cui sono nati gli accertamenti dei militari dell'Arma con la raccolta anche di una serie di testimonianze su cosa sia successo quella sera. Il giovane indagato ha respinto ogni tipo di accusa: "Sono innocente", ha sempre detto.

Una tappa giudiziaria fondamentale dell'inchiesta si è tenuta ieri al Tribunale per i minorenni, struttura scelta a tutela della giovane, con un incidente probatorio durato circa un'ora e mezza per raccogliere nella maniera più genuina possibile gli elementi fondamentali per proseguire negli accertamenti.

E per apprendere dalla sua voce il racconto della ragazza e cristallizzarlo per l'eventuale processo.

Davanti alla gup Alessia Smedile e alla pm distrettuale Antonietta Ardizzone, magistrato che coordina le indagini dei carabinieri, la 15enne è stata ascoltata in un ambiente protetto con l'assistenza di una psicologa.

La ragazza ha risposto anche alle domande dei legali presenti: l'avvocato Carlo Autru Ryolo, che difende il ragazzo indagato che si dice innocente, e il penalista Antonello Scordo, che assiste la 15enne e i suoi familiari in qualità di parte offesa nel procedimento.

Prima della seduta di ieri sono stati eseguiti accertamenti preliminari disposti, subito dopo la denuncia, dalla gip Monia De Francesco per verificare la capacità della vittima di ricostruire i fatti e di poterli poi riferire compiutamente durante l'incidente probatorio. L'attività della psicologa si è anche incentrata sul ruolo fondamentale ricoperto dalla madre della 15enne.

È stata lei a fare partire l'inchiesta dopo avere notato, all'indomani della festa di compleanno, dei comportamenti anomali da parte della figlia che alla fine si è confidata con lei raccontandole degli abusi subiti.

Così, senza esitare, subito dopo, la donna, che ha sempre ribadito di "credere a mia figlia", si è recata a una stazione dei carabinieri della zona nord di Messina per formalizzare una denuncia per

violenza sessuale ai danni della ragazza raccontando ai militari tutta la sequenza di fatti accaduti dalla festa in poi, fornendo anche le identità di tutte le persone con cui si era rapportata dopo aver scoperto degli abusi.

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