C’è una scoperta che ha cambiato la storia della pandemia Covid in Italia. E c’è una data: è il 10 settembre 2020. Esattamente sei anni fa in una conferenza stampa al golf club Parco dei Colli di Bergamo organizzata dal Comitato Noi Denunceremo (che rappresenta i familiari delle vittime della Bergamasca) veniva ufficialmente presentato il rapporto Oms scomparso sulla gestione italiana della pandemia che accusava l’Italia di non aver applicato il Piano pandemico, ritirato frettolosamente ma ritrovato il 30 agosto alle 2 del mattino dall’allora responsabile della Comunicazione del comitato Robert Lingard (oggi consulente della commissione d’inchiesta Covid). Un documento frutto del lavoro dei ricercatori Oms di Venezia guidati da Francesco Zambon di cui si parlava in un articolo del “The Guardian” del 12 agosto 2020, la cui scoperta è stata goffamente rivendicata da Report, che in questi anni ha tentato di intestarsela. A smentirla è un documento che solo oggi il Giornale è in grado di rivelare in esclusiva, ovvero la timeline degli eventi che Francesco Zambon mandò il 9 ottobre 2020 al comitato etico dell’Oms, nella quale il ricercatore attribuisce proprio al Comitato “Noi Denunceremo” la paternità della scoperta.
Nella sua ricostruzione Zambon scrive all’Oms che 24 ore dopo la sua pubblicazione il 13 maggio 2020 il rapporto viene ritirato su richiesta di Oms Cina (perché aveva anticipato la data del contagio da uomo a uomo), non su ordine dell’allora numero due Ranieri Guerra come sosterrà sempre Report. Verrà corretto, ma mai più messo online. I morti che sarebbero stati evitati se il piano pandemico fosse stato aggiornato? 10mila, dice Zambon, che fa evidentemente riferimento alla relazione del generale Pier Paolo Lunelli (altro consulente del Comitato). «A settembre - prosegue Zambon - il rapporto Oms è stato acquisito dai familiari delle vittime. È ancora possibile trovarlo su molti siti web poiché è stato pubblico per 24 ore».
Il rapporto venne consegnato ai magistrati di Bergamo, come ricorda ancora il ricercatore, e diventò la pietra miliare per l’indagine sulle responsabilità del governo italiano, naufragata anche per i clamorosi errori della Procura. Una versione confermata da Zambon anche nel libro bestseller “Il Pesce Piccolo”, pubblicato da Feltrinelli nel maggio 2021. Sappiamo anche che i legali di Zambon contattarono Lingard per chiederne la disponibilità ad essere audito dal giudice nella causa civile intentata da Guerra contro Zambon, Rai, Report, e l’editore di La7. Eppure, non risulta che questa versione dei fatti rientri all’interno della difesa di Report nella causa intentata da Guerra (che in primo grado ha perso). Al contrario, Report insiste di avere ricevuto una versione del rapporto il 14 maggio 2020 e di essersene occupato solo a settembre dopo l’articolo del Guardian. La redazione guidata da Sigfrido Ranucci non ha mai spiegato perché le inchieste sulla pandemia di questo report non se ne occuparono più. Singolare è anche quanto scrivono nel libro “La grande inchiesta di Report sulla pandemia” a firma di Giulio Valesini e Cataldo Cicolella con introduzione di Sigfrido Ranucci: «Poco dopo la sua pubblicazione verrà misteriosamente ritirato. Noi lo avevamo ricevuto con un’e-mail anonima indirizzata alla nostra redazione, la mattina del 14 maggio 2020, poche ore prima che fosse ritirato e messo offline. Dopo l’estate, a settembre, era stato presentato alla stampa dal team “Noi Denunceremo”, del comitato dei familiari delle vittime di Bergamo». Ma contrariamente a quanto scritto dagli autori di Report, il comitato Noi Denunceremo non si era limitato a divulgare il rapporto Oms alla stampa, ma lo aveva anche ripescato online e consegnato in Procura. Insomma, forse gli autori di Report non si erano accorti di cosa avevano in mano, a differenza di Lingard, fonte preziosa proprio per la trasmissione Rai oggi nella bufera. «In questi mesi, noi abbiamo trascorso ore al telefono con Robert Lingard, l’ex responsabile della comunicazione di “Noi Denunceremo” e consulente del Comitato dei familiari delle vittime di Bergamo. [...]In questi mesi, Lingard ha scavato a fondo alla ricerca della verità, scovando documenti inediti ed esperti come l’ex generale Pier Paolo Lunelli». Ma tra i «documenti inediti» scovati proprio dall’attuale consulente della commissione Covid c’era anche il rapport Oms da cui è iniziata la maxi inchiesta sul Piano pandemico.
