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Politica

La sinistra si compatta nell’attacco alla premier: “Provoca il presidente della Repubblica”

Da Schlein al M5s, l’opposizione senza argomenti si è incentrata sulle parole della premier sul capo dello Stato, che per primi hanno strumentalizzato

(COMBO) La presidente del Consiglio Giorgia Meloni (S) e la segretaria del Pd Elly Schlein durante l�?informativa sull�?azione del governo, alla Camera. Roma, 9 aprile 2026. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il discorso fatto da Giorgia Meloni da Bruno Vespa è stato accolto dalle solite critiche attacchi strumentali da parte delle opposizioni. Elly Schlein, ancora una volta, ha mancato il punto nella sua ricerca della polemica, accusando la premier di “tirare per la giacca il presidente della Repubblica Sergio Mattarella” per aver ricordato i provvedimenti adottati dal capo dello Stato quando era ministro e per aver sostenuto che non c’era polemica nelle sue parole sulla proposta del tetto agli stranieri che non parlano italiano nelle classi.

Secondo Schlein, la premier ha cercato “di trascinarlo” sulla “polemica strumentale del giorno” e questo sarebbe “segno evidente di una totale mancanza di senso dello Stato e costituisce una provocazione diretta alla più alta carica dello Stato. Una cosa di cui l’Italia non ha assolutamente bisogno”. Una dichiarazione quasi fotocopia rispetto a quella fatta da Angelo Bonelli, secondo il quale la premier “ormai non ha più limiti. Per giustificare la sua propaganda sul tetto agli studenti stranieri tira in ballo persino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

Secondo il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini “delle due, l’una. O Giorgia Meloni non ha capito le parole di Sergio Mattarella sulla sua proposta sconclusionata ed inattuabile del tetto agli stranieri nelle scuole, oppure sta manipolando a suo favore le parole del Presidente della Repubblica. In entrambi i casi siamo davanti a una Presidente del Consiglio fuori controllo che non si fa scrupolo di fare propaganda sulla pelle della scuola pubblica e attaccare il Quirinale con una sola mossa”. Chiara Braga, capogruppo del Partito democratico alla Camera dei deputati, ha fatto eco dichiarando che Meloni “non sapendo come giustificare una misura sbagliata e inaccettabile, tira in ballo in modo squallido il Presidente della Repubblica di cui evidentemente non ha gradito le parole: la scuola non deve alzare barriere”. È evidente che a sinistra la campagna elettorale sia già iniziata e che sia a corto di idee a sinistra, se gli argomenti sono solamente questi.

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