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Vaticano

Leone a Parigi: “Non nascondete la fede”

In 800mila sugli Champs -Élysées per la Messa. Assente Macron. La sorpresa del Papa per il boom di battesimi agli adulti

Papa Leone XIV a Parigi, la Messa a Place de la Concorde, 26 settembre 2026. (Foto Vatican Media/LaPresse) DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE

Dopo 18 anni un Papa torna a celebrare una messa nel cuore di Parigi. Ratzinger lo aveva fatto nel 2008; ieri Leone ha presieduto la celebrazione davanti a 800 mila fedeli provenienti da tutta la Francia, nel secondo giorno della sua visita nel Paese. E sceglie un luogo iconico: Place de la Concorde, uno dei massimi simboli della laicità repubblicana e della storia rivoluzionaria francese. Una scelta che aveva suscitato polemiche ma Prevost non si fa scalfire e proprio da qui lancia un monito al Paese intero. «Non tenete la Fede in Gesù Cristo solo per voi stessi, ma lasciatela traboccare per dissetare e colmare le persone che incontrate». Assente il presidente francese, Emmanuel Macron, che aveva annunciato che non avrebbe partecipato alle celebrazioni liturgiche, ribadendo la linea istituzionale della laicità dello Stato. Ma in serata commenta su X: «Una messa monumentale». Presenti invece la premiere dame, Brigitte, e la presidente del Rassemblement National, Marine Le Pen.

«Aspirate a riscoprire un orizzonte luminoso sottolinea Leone XIV a costruire una nazione rinnovata a partire dalle sue radici irrigate dalla Fede». Da giorni i media francesi la chiamano la «messe géante» (la grande messa, ndr) e i numeri ne confermano la portata: in 800mila si sono riversati non solo nella piazza, ma in tutta l’area limitrofa. Il colpo d’occhio è impressionante: due ali di folla «abbracciano» Leone che attraversa gli Champs-Élysées a bordo della papamobile. Mai nessun Papa, da solo, l’aveva fatto prima. Solamente Wojtyla lo fece nel 1980, insieme all’allora presidente francese Valéry Giscard d’Estaing.

È l’immagine di Prevost stretto tra una folla oceanica lungo l’iconico e maestoso viale parigino con alle spalle l’Arco di Trionfo a fare il giro del Web e a restare impressa nella seconda giornata del viaggio in Francia. Il Papa invita a non cercare «nuovi piaceri» per colmare il vuoto interiore. «Bisogna riconoscere che quaggiù nulla riesce mai a appagarci pienamente. Quando riteniamo finalmente concluso il nostro impegno e ricompensati i nostri sforzi, molto spesso il vuoto interiore riemerge, ancora più profondo. Allora, per colmarlo, può capitare che cerchiamo nuovi piaceri, che vogliamo possedere nuove cose, che facciamo di tutto per ‘divertirci’ pur di non provare quel malessere interiore!». «Solo Dio può colmare questo vuoto interiore», osserva il Papa.

In mattinata, Leone aveva visitato il Centro di accompagnamento e integrazione sociale, «Maison Bakhita». Qui il Papa esalta il «ruolo fondamentale» delle donne «nella costruzione di una civiltà dell’amore, alternativa alla cultura che disgrega le comunità e rende malate di solitudine le città». Successivamente aveva visitato l’Istituto cattolico di Parigi per incontrare i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti. «Sono stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e da quanti adulti chiedono i sacramenti dell’iniziazione cristiana», osserva Prevost, complimentandosi con il Paese per il boom di battesimi di adulti. «Può sembrare paradossale che questo fenomeno, per cui così tante persone riscoprono il Vangelo e abbracciano la fede, si collochi nel contesto di una società come quella francese, segnata da una cultura fortemente secolarizzata». Si chiude così la due-giorni parigini. Il viaggio del Papa continua a Lourdes, dove è arrivato ieri sera.

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