M5s, De Falco fa ricorso contro l'espulsione

Il senatore parla di un "provvedimento abnorme e incostituzionale"

M5s, De Falco fa ricorso contro l'espulsione

ll senatore Gregorio De Falco conferma di aver presentato ricorso contro la sua espulsione dal Movimento Cinque stelle avvenuta proprio ngli ultimi giorni dello scorso anno insieme a quella del collega De Bonis, Valli e Moi. De Falco, infatti, era stato fatto fuori dal MoVimento per non aver votato la fiducia al governo sul decreto Sicurezza. L'ex comandante della Marina - ricordiamo - uscì dall'Aula, esprimendo così il suo dissenso rispetto al provvedimento.

"Ho presentato ricorso, come annunciato a suo tempo contro un provvedimento che è abnorme, incostituzionale e sbagliato nel merito", spiega contattato al telefono. "Il provvedimento di espulsione - prosegue - dimostra che nel Movimento non è ammessa alcuna dialettica. Se si fosse per esempio giunti a un a sintesi politica sul decreto sicurezza ci sarebbe stata dialettica in momento anteriore al voto, mentre non c'è stata alcuna occasione di confronto. E la stessa cosa è avvenuta per tutte le opinioni che mi vengono contestate. Per me, il provvedimento è nullo e io ho tutto il diritto di rimanere nel M5s", ha concluso, "dato che il mio comportamento è coerente con contratto di governo, oltre che con la linea e le finalità del Movimento".

L’impugnazione, spiega in un'intervista a LaPresse, si fonda sulla "violazione di due nome costituzionali importanti, come l'articolo 67 e l'articolo 68 primo comma. Il parlamentare non può essere perseguito per le opinioni espresse e i voti dati, nell'adempimento delle sue funzioni. Poiché il provvedimento è inteso a sanzionarmi proprio perché ho fatto dichiarazioni in dissenso dal gruppo, in occasione dell'approvazione del decreto Sicurezza, e per non aver dato voto di fiducia, ma per essere uscito fuori dall'Aula, nel merito sostengo che la direzione della mia azione politica, espressa anche in questi voti è sempre stata, e rimane, coerente con il contratto di governo, con il programma del Movimento 5 Stelle e con i dettami della Costituzione".

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