Paragone: “Voglio rientrare nei 5Stelle, vincerò la causa”

A “Un Giorno da Pecora” il senatore Gianluigi Paragone ha attaccato Luigi Di Maio e ha affermato di essere pronto ad una causa per far valere le sue ragioni

Gianluigi Paragone, senatore espulso pochi giorni fa dal M5s, è più combattivo che mai. L’ex parlamentare pentastellato, ora nel Gruppo Misto, annuncia che farà di tutto pur rientrare nel MoVimento per continuare così la battaglia per cambiare l’Italia nel pieno rispetto del programma con cui è stato eletto nel 2018.

Ospite del programma di Rai Radio1 ''Un Giorno da Pecora'', Paragone ha dichiarato candidamente di sentirsi ''un po' un emarginato'' nel gruppo di Palazzo Madama dove ora è relegato. Alla domande se si fosse già seduto nei banchi del Misto, il senatore ha risposto che ''allo stato attuale della cose sono ancora seduto nei banchi del M5s, non sono andato in quelli del Gruppo Misto, dove non ho ancora un posto'' ma ha anche ammesso che gli farebbe piacere accomodarsi vicino alla Nugnes, altra ex senatrice grillina. Un modo, questo, forse per lanciare un nuovo attacco ai vertici del M5s.

Nel corso dell’intervista, Paragone ha risposto a Luigi Di Maio che ieri al programma di Rai3 “Cartabianca” aveva spiegato i motivi della sua espulsione motivandola con il “no” alla fiducia come, invece, previsto dal regolamento.

''E' falso quel che dice Luigi. Nel regolamento c'è scritto di votare la fiducia ogni volta che è necessario, e nel mio caso il mio voto non lo era. Caro Di Maio – ha proseguito Paragone- andiamo davanti al giudice e io vincerò, regolamento alla mano''.

Il senatore ha perso una battaglia ma non la guerra tanto che proverà di tutto pur di far valere le sue ragioni. ''Ho fatto appello al collegio dei garanti, si tratta del secondo grado. Sono il viceministro Cancelleri, il sottosegretario Crimi e Roberta Lombardi. Io voglio rientrare nel M5s e continuare a chiedere il rispetto del programma''.

La scorsa settimana, Paragone dalla sua pagina Facebook aveva lanciato una proposta al capo politico del MoVimento: "Caro Luigi Di Maio, metti la ratifica della mia espulsione su Rousseau. Mettila se hai coraggio. Paura, eh?". Un invito caduto nel vuoto.

Ma il senatore, che da tempo non condivideva più la linea politica seguita dal M5s soprattutto in merito alla alleanza con il Pd e alla questione-Mes, non si era perso d’animo ed aveva lanciato un annuncio che ha fatto molto rumore, soprattutto in casa pentastellata.

Paragone, infatti, ipotizza un futuro politico insieme ad Alessandro Di Battista. "Io e Alessandro - ha spiegato il senatore- sicuramente dobbiamo mettere in piedi qualcosa di culturale rispetto alle posizioni di un tempo di M5S, essere ancora antisistema". Paragone accenna dunque "non a una Fondazione ma pensiamo a un gruppo di lavoro, che trova nelle pagine social un elemento di condivisione" e anticipa che "magari daremo vita a uno spettacolo teatrale che spieghi il perché di certe cose. Siamo in contatto da tempo e abbiamo le idee chiare".

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Commenti
Ritratto di Contenextus

Contenextus

Gio, 16/01/2020 - 00:46

Lo capisco sempre meno.

Ritratto di Soloistic69

Soloistic69

Gio, 16/01/2020 - 01:09

Paragone vieni in LEGA! Non sei un fenomeno, ma piuttosto di riappattumarti coi 5 Stalle...

diesonne

Gio, 16/01/2020 - 11:18

DIESONNE PARAGONE PARLA E SPROLOQUIA SENZA CONNESSIONE,GLI MANCA IL PARAGONE NEL FILOSOFARE:E' SOLO SOFISMO NON SILLOGISMO DIALETTICO

INGVDI

Gio, 16/01/2020 - 11:54

Pagliacciate, piroette senza paragone. Da perfetto saltimbanco.

bernardo47

Gio, 16/01/2020 - 12:33

fose voleva dire "faccio causa e la perdo"...

Popi46

Gio, 16/01/2020 - 14:12

Paragone è degno rappresentante dei 5*, torni velocemente alla casa madre, poche idee e quelle confuse

bernardo47

Gio, 16/01/2020 - 15:42

Trovera’ Moltitudini di giudici a dargli ragione......non ha votato,la fiducia al governo .......figuriamoci se i giudici vanno contro i probiviri di un partito politico o movimento con le sue regole interne.

apostata

Gio, 16/01/2020 - 15:43

meglio che si nasconda, condivide le scelte più folli dei 5s