La manovra spot di Renzi: "Via Equitalia e fondi a Sanità"

Licenziata la Finanziaria per il 2017, che vale 26,5 miliardi. Pensioni, assunzioni e Fisco amico: una manovra elettorale

La manovra spot di Renzi: "Via Equitalia e fondi a Sanità"

La manovra arriva in ritardo. Matteo Renzi si presenta in conferenza stampa per spiegare la nuova legge di stabilità varata da Consiglio dei Ministri un'ora e mezza dopo rispetto a quanto annunciato. Due i punti chiave annunciati dal premier, la chiusura di Equitalia e un aumento dei fondi alla Sanità. "Abbiamo approvato due testi. Quello della legge di Bilancio è piena di buone notizie. E il testo di un decreto legge che interviene su alcuni fondi del 2016 che abbiamo messo a disposizione per alcune voci urgenti e interviene nell’obiettivo di chiudere la parentesi Equitalia", ha affermato il premier. La manovra presentata dal Consiglio dei Ministri adesso dovrà passare sotto l'esame della Commissione europea per definire gli spazi di manovra sul rapporto deficit/Pil. Di fatto nel Def il governo ha fissato l'obiettivo al 2 per cento, ma ha chiesto al Parlamento la possibilità di spingersi fino al 2,4 per cento nel 2017. Un altro punto promesso dal premier riguarda le assunzioni. Renzo ha parlato di 10mila posti di lavoro soprattutto nella Sanità. Ma di fatto va detto che non si tratta di vere e proprie assunzioni ma buona parte di queste saranno solo delle stabilizzazioni.

Poi il premier si è rivolto agli industriali e ha parlato delle misure sulla competitività: "Il lavoro sulla competitività vale qualcosa come 20 miliardi e comprende industria 4.0 e soldi a chi investe", ha affermato Renzi. Poi il premier ha parlato della rioforma sulle pensioni e dell'uscita anticipata: "Noi manteniamo l’impainto ma diamo un’occasione a chi vuole andare in pensione. Ora può farlo. Abbiamo chiuso un accordo con il mondo dei pensionati, avevamo chiuso a 6 mld ed invece sono 7 nel triennio", ha aggiunto. "Sono sette miliardi di euro sul triennio e portano alla quattordicesima per le pensioni basse e per l’Ape in pensione prima. Se non hai titolo per accedere all’Ape social vai in pensione un anno prima con poco meno del 5% dello stipendio", ha spiegato il premier. Renzi parla anche di immigrazione e promette incentivi ai Comuni che ospitano i migranti: "Prevediamo incentivi ai Comuni che ricevono più migranti: 500 euro annui a migrante verranno assegnati ex post al Comune per le spese sostenute. E' una misura una tantum". Sul fronte della crescita nonostante le bocciature dell'Ufficio per il Bilancio, di Bankitalia e dell'Istat, il premier non arretra e lascia le stime all'1% per il 2017: "Lasciamo l’1% come crescita, anche se lenostre stime sono al 1,1 o 1,2%". Ma la lista delle mance elttorali di Renzi non finsice qui. Il premier annuncia anche una varizione sul costo del canone Rai: "Il canone Rai era a 113, è passato a 100 e passa a 90 il prossimo anno. E' un ulteriore cammino di discesa di tutto ciò che lo Stato chiede a cittadini".

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