Migranti, Renzi attacca l'Austria: "Fa solo propaganda". Scontro in Aula con la Lega

Sul Brennero il capo del governo prende di mira il governo austriaco. Durissimo scontro con la Lega sull'aumento degli immigrati: "Diffondete dati falsi"

Migranti, Renzi attacca l'Austria: "Fa solo propaganda". Scontro in Aula con la Lega

Duro scontro, alla Camera, tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e i deputati della Lega. Ma facciamo un passo indietro. Il premier prima di tutto ha attaccato l'Austria: "Ciò che abbiamo visto dall'altro lato del Brennero è puro esercizio di propaganda", ma "si tratta di una operazione pericolosa, perché gioca con la paura" e "paradossalmente" si rischia di rafforzare "quelli che sono più bravi ad agitare gli spettri del passato. La chiusura del Brennero - ha aggiunto - è poco più che una provocazione che attiene al dibattito da campagna elettorale in Austria. Ma il nostro intendimento è quello di una collaborazione proficua con il governo austriaco. Abbiamo sottolineato in sede europea che se la chiusura diventasse un fatto attenderemo reazioni: il tempo della propaganda non è infinito e auspichiamo che l'Austria e l'Europa accettino il migration compact proposto dall'Italia".

Poi il botta e risposta con i leghisti, replicando ad un question time sui migranti: "Non so bene se rispondere all’approfondita considerazione di elevato valore culturale o prendere spunto dai dati", replica ironicamente alla premessa del deputato leghista Molteni, che accusava il governo di avere svenduto il Paese agli stranieri. "I dati di un aumento del 50% dei migranti arrivati in Italia nell'ultimo anno sono falsi, i dati di stamattina ufficiali sono di 28.658 contro 27.500. Noi abbiamo scelto la revisione delle politiche di governo perché quando c'eravate voi avete scelto con Dublino di prendere solo i problemi - ha aggiunto il premier - . Noi abbiamo scelto il contrario, la revisione di quelle politiche".

Renzi ha poi sottolineato: "Sono arrivate dai noi 155mila persone, voi li chiamate profughi a sbafo. Noi siamo andati a prenderli in mare perché quando si rischia di affogare noi stiamo dalla pare della dignità, voi dalla parte della paura. L'interesse nazionale si difende difendendo i valori, non i vostri fantasmi". E ancora: "Noi abbiamo una strategia precisa che è quella di aiutare i migranti, come dite voi, 'a casa loro'. Siccome siamo un po' meno brutali, pensiamo che questo si traduca in cooperazione internazionale, la stessa che per anni avete tagliato".

Intanto dall'Austria il ministro dell'Interno assicura che non c'è "nessun ostacolo a nuove misure al confine con l'Italia, qualora la situazione dovesse cambiare" e che ci saranno controlli alla frontiera del Brennero in caso di un aumento del flusso di profughi dall’Italia.

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