Migranti, sessismo... e Salvini: torna la solita litania di Fazio

Che tempo che fa riparte da Rai2 dopo le polemiche su ascolti e cachet. Ma resta l'ossessione per il leader della Lega

Migranti, sessismo... e Salvini: torna la solita litania di Fazio

Da Gino Strada a Michela Murgia, per chiudere con il tradizionale e irriverente monologo della Littizzetto. Fabio Fazio riparte da RaiDue nella "Giornata mondiale del migrante e del rifugiato" - come ripete più volte sottolineando il suo "trasloco" sul secondo canale -. E lo fa dagli "idoli" della sinistra, a partire proprio dal fondatore di Emergency.

"È opportuno parlare dell'accoglienza", ha detto il conduttore accogliendo Gino Strada nel suo salotto. Il medico ha quindi bollato come "una stupidaggine" la distinzione tra migranti economici e rifugiati con diritto d'asilo. "Ci sono 70 milioni di persone in fuga nel mondo e da noi ne sono arrivati in un anno circa 23mila per cui lasciamo stare la propaganda politica dell'invasione", spiega il fondatore di Emergency, "Queste persone sono il risultato delle politiche dei loro governi e anche delle nostre, che molto spesso sono in combutta. In 25 anni di attività Emergency ha aiutato a casa loro più di 10 milioni di persone e ha speso, anzi gli italiani hanno speso, perché i nostri fondi sono quasi esclusivamente da italiani, qualcosa come mezzo miliardo di euro".

Ad aprire la puntata vera e propria dopo il Tg è però Michela Murgia. La scrittrice ripete la "litania" ormai cara alla sinistra: gli insulti sessisti sui social. "Questa idea che non ci sia un filtro tra la pancia e la bocca è un grande inganno", dice, spiegando di aver preso parte alla campagna che coinvolge anche Carola Rackete per denunciare chi si nasconde dietro a un monitor per ricoprirla di offese. "Basta fare i superiori con chi ti insulta", ha detto, "Tutte le donne che non hanno rispettato le regole nella storia, oggi sui social verrebbero insultate". Il riferimento? Ovviamente a Salvini: "La deriva sui social è recente, negli ultimi 14 mesi, diciamo", sottolinea infatti la Murgia.

Stoccate a Matteo Salvini arrivano anche quando Fazio si collega al telefono con Pier Luigi Bersani ("Non è vero che la destra è maggioranza. Abbiamo visto che tempo ha fatto, dobbiamo darci una mossa per riorganizzarsi e allargarsi", dice l'ex segretario Pd, "Il popolo della Lega non lo sento lontanissimo, perché c'è un popolo buono anche lì e vorrei parlare ancora a quel popolo"), ma soprattutto quando nello studio di Che tempo che fa arriva Giovanni Tria. Dalla presunta spinta a uscire dall'euro a Flat tax e Quota 100, l'ex ministro dell'Economia non perde occasione per bacchettare la Lega (che pure sosteneva il governo di cui faceva parte).

E poi c'è Luciana Littizzetto. La comica racconta - a modo suo - l'estate dei politici italiani, si esibisce nell'imitazione delle capogruppo di Forza Italia, Anna Maria Bernini e Maria Stella Gelmini, e non risparmia certo Matteo Salvini. "È l'unico politico che si è trombato da solo", dice. Poi mostra una foto dell'ex ministro al mare: "Qui era al terzo mojito e chiedeva pieni poteri".

Insomma, dopo le polemiche su ascolti e stipendio, Fabio Fazio avrà pure ricominciato da RaiDue. Ma a quanto pare l'ossessione buonista è rimasta la stessa. Così come quella per il leader della Lega...