Non ce l'ha fatta Cristian Romano: è morto a 10 anni in un incidente stradale sulla strada provinciale che collega Lauro a Moschiano, in provincia di Avellino. Il bambino era in sella a una minimoto quando è stato travolto da una jeep, sbalzato per alcuni metri al momento dell'impatto. Il padre si trovava nelle vicinanze e stava seguendo il figlio durante il giro in moto.
L'allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che vista la gravità delle condizioni del piccolo hanno richiesto anche il supporto dell'eliambulanza. Ma per Cristian non c'è stato nulla da fare: le ferite riportate nell'impatto si sono rivelate fatali. La salma è stata trasferita alla sala mortuaria dell'ospedale Moscati di Avellino, in attesa delle disposizioni della Procura della Repubblica.
Ovviamente ci sono molti interrogativi da chirire, dalle responsabilità alla dinamica dell'incidente. Il conducente del mezzo che ha investito il piccolo si è fermato dopo l'impatto ed è a disposizione degli investigatori.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Baiano e gli agenti del commissariato di Polizia di Stato di Lauro, che hanno effettuato i rilievi necessari. I militari hanno anche acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi. L'incidente si è verificato in un tratto caratterizzato da curve e tornanti: saranno gli accertamenti delle forze dell'ordine a stabilire eventuali responsabilità.
La notizia si è diffusa in poche ore in tutto il Vallo di Lauro, lasciando la comunità sotto choc. Il sindaco di Moschiano, comune di origine del piccolo, Sergio Pacia si è recato personalmente sul luogo della tragedia e ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali. Familiari, amici e cittadini si sono stretti attorno ai genitori di Cristian in un momento di immenso dolore. Il punto cruciale da chiarire riguarda proprio la responsabilità del padre: come mai ha portato il figlio fuori dal kartodromo?
Per legge è assolutamente vietato circolare in strada con le minimoto, figuriamoci a 10 anni. Le minimoto non sono omologate per la circolazione sulle strade pubbliche, in quanto prive dei requisiti minimi previsti dal Codice della Strada (come fari, frecce e specchietti). L'utilizzo è consentito solo su piste e circuiti chiusi o all'interno di proprietà private.
Guidarle su strade pubbliche comporta sanzioni molto severe, tra cui il sequestro o la confisca del mezzo e multe salate. In questa storia Cristian, che sognava di diventare un pilota, ha pagato il prezzo più alto. Indossava casco e tuta, ma la protezione di cui aveva bisogno era di un altro tipo: non doveva essere lì.