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Cronaca nera

“Io, salva per miracolo. Nel negozio parlavamo di vacanze”

Il racconto choc di una sopravvissuta. “Niente boati ma un tremore improvviso”

Vigili del fuoco al lavoro dopo il crollo, Messina, 30 luglio 2026. Almeno 6 dispersi (di cui 4 dello stesso nucleo familiare) e 3 feriti nel crollo di una palazzina di due piani nel quartiere costiero di Pistunina a Messina. L'edificio ospitava negozi al piano terra e al primo piano e abitazioni al secondo. Si indaga sulle cause, forse un cedimento strutturale. 'Non � stata una esplosione la causa del crollo', ha detto il sindaco di Messina Basile. Nessun ferito � in pericolo di vota. Sono stati gli stessi familiari delle persone che vivono nell'edificio a segnalare di non riuscire a mettersi in contatto con i propri cari. 'Mi sono allontanata, ho sentito un enorme boato e tutto � crollato. Intorno a me � stato il caos', la testimonianza di una donna che si trovava nel negozio gestito da cinesi. ANSA/VIGILI DEL FUOCO +++FOTO DIFFUSA DALL'UFFICIO STAMPA - USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE - NON VENDERE - NON USARE PER FINI NON GIORNALISTICI - NPK+++

Probabilmente ne parlerà per tutta la vita: «È stato un miracolo, se avessi tradato un paio di minuti a quest’ora non sarei qui».

La signora, sotto choc, è appena uscita dal negozio del rione Pistunina di Messina, fa pochi passi e vede alzarsi una nuvola di fumo alle sue spalle. La palazzina non c’è più, non se ne rende conto subito, pensa che sia impossibile, lascia cadere le buste degli acquisti. «Quando ero già a circa 400 metri di distanza - racconta - ho visto alzarsi una grande nuvola bianca di fumo. Non ho sentito alcun boato, ma ho capito subito che era successo qualcosa di grave». «Ero in quel negozio appena due minuti prima dell’incidente». «Ero da Viola e con me - aggiunge - c’erano almeno una ventina di persone all’interno del negozio, tutte impegnate a fare acquisti. Prima di uscire dal negozio la signora scambia alcune parole con la titolare dell’attività.

«Stavamo parlando delle vacanze che avrebbero dovuto fare a breve - ricorda - ripensandoci adesso, mi vengono i brividi». Altri testimoni sono fondamentali per iniziare a capire le cause del crollo: nessuno ha sentito boati, quindi è esclusa la pista dell’esplosione della bombola del gas. Molti invece parlano di «un tremore prima del crollo», che convaliderebbe l’ipotesi del cedimento strutturale.

Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha disposto l’immediata attivazione del Centro operativo comunale (Coc) per il coordinamento delle attività di assistenza e il necessario supporto alle persone coinvolte nel crollo della palazzina. Sono stati attivati anche i Servizi sociali del Comune di Messina, a disposizione per fornire assistenza alle famiglie interessate dall’emergenza. «Siamo costantemente in contatto con tutte le autorità impegnate nell’emergenza - dichiara il sindaco Basile - l’attivazione del Coc e dei Servizi sociali consentirà di garantire ogni forma di supporto e vicinanza alle persone coinvolte, mettendo a disposizione tutte le risorse comunali necessarie».

I parenti aspettano e finché non vengono estratti i corpi, sperano.

«Esprimo la mia più sincera solidarietà ai feriti, ai familiari delle persone coinvolte. Un sentito ringraziamento ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine, al personale sanitario che stanno lavorando senza sosta nelle operazioni di ricerca e assistenza» interviene Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata messinese di Forza Italia.

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