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Morani fa gli auguri a Crimi e viene criticata anche da ex colleghi del Pd

I social contro il sottosegretario al Mise: "lecchina", "senza dignità", "patetica". Critici anche Nobili e Calenda.

Morani fa gli auguri a Crimi e viene criticata anche da ex colleghi del Pd

"Lecchina, senza dignità, poveraccia, ridicola". Sono alcuni degli insulti rivolti al sottosegretario Pd al Mise, Alessia Morani che, dopo le dimissioni di Luigi Di Maio, aveva augurato buona fortuna a Vito Crimi, colui che guiderà il Movimento 5 Stelle in questa fase.

Poco dopo l'addio dell'ex leader grillino, la Morani aveva scritto su Twitter: "Un grande in bocca al lupo a Vito Crimi". E subito il web si è scatenato e i simpatizzanti dem non hanno fatto sconti. "Ma fatevela finita con sta banda di disgraziati- scrivono gli utenti- Non sono meno dannosi alla nazione di quanto lo è il fenomeno verde". Qualcuno sostiene, come riporta il Fatto quotidiano, che il sottosegratario sia "impazzita" perché "questa non è politica, non è neanche opportunismo: è beceragine, è mancanza di rispetto ai suoi elettori".

Ma non è solo la rete a scagliarsi contro il sottosegretario al Mise. La Morani, infatti, è finita anche nel mirino dei suoi ex compagni di partito. Il deputato di Italia Viva, Luciano Nobili, commenta "mio Dio" e inscena un botta e risposta con la dem: "Dimmi una cosa Lucià: siamo al governo insieme e tu non auspichi che il M55 si 'stabilizzi politicamente'? Tu che sei in Iv e che dovrai confrontarti con Crimi che ora guida il M5S cosa speri succeda esattamente? Giusto per capire eh...". L'altro colpo arriva invece da Carlo Calenda, che riprende il tweet della Morani, commentando: "Anche questo è interessante".

Per gli utenti dei social, le parole del sottosegretario sono una perdità di dignità, che la rendono "ridicola", "patetica" e "senza vergogna". È lei stessa a denunciare gli insulti che ha ricevuto sui social, con un post su Twitter, in cui commenta: "Ecco gli insulti ricevuti per avere fatto gli auguri a chi guiderà il partito nostro principale alleato di governo.

Poi si versano fiumi di inchiostro sul linguaggio d’odio".

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