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Politica

“Non sono mai stati vivi”: la frase-choc sui bambini mai nati pronunciata dalla consigliera di Avs

L’intervento della consigliera comunale Lavinia Ferrari sono state pronunciate nell’ultima seduta del consiglio comunale di Pistoia e hanno scatenato un putiferio

cimitero

Una mancanza di rispetto verso le donne ed i bambini deceduti a causa di complicazioni durante il parto ancor prima di vedere la luce. È così che, a Pistoia, sono state lette le parole della consigliera comunale di AVS Lavinia Ferrari, pronunciate nell’ultima seduta del consiglio comunale della città toscana.

Una frase giudicata irriguardosa e surreale, al di fuori dell’aula e senza prese di posizione pubbliche, anche da una parte della maggioranza di centrosinistra. Tutto è iniziato da una comunicazione di Cinzia Cerdini, capogruppo della Lega in consiglio, che ringraziava il vescovo di Pistoia e la Misericordia per la creazione di un cimitero apposito per i bambini mai nati. Ed a seguito della comunicazione, è intervenuta l’esponente di AVS parte della maggioranza di governo. “Mi chiedo chi siano questi bambini mai nati – il suo intervento - se non sono nati non sono mai stati vivi”.

Parole surreali che, com’era prevedibile, hanno scatenato un putiferio. Persino il sindaco di Pistoia di centrosinistra, Giovanni Capecchi, ha lasciato intendere di non aver gradito in toto l’intervento della consigliera della sua stessa maggioranza (pur prendendone le difese). “Desidero esprimere la mia vicinanza e la mia più sincera solidarietà a chi ha vissuto la sofferenza per la perdita di una figlia o di un figlio. Allo stesso tempo, ritengo doveroso garantire rispetto, vicinanza e tutela a tutte le donne che hanno affrontano la scelta di interrompere una gravidanza – ha dichiarato - pur non condividendo il tono, le parole pronunciate in aula dalla consigliera Ferrari si inseriscono nel contesto della difesa dei diritti civili e delle libertà individuali”.

Il centrodestra, sia locale che regionale, non le ha invece mandate a dire. “Un consiglio comunale dovrebbe essere il luogo nel quale le istituzioni affrontano anche i temi più delicati con rispetto, responsabilità e consapevolezza del peso delle parole. Quando si parla di lutto prenatale, di famiglie e di bambini mai nati, questo principio dovrebbe valere ancora di più – hanno dichiarato i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia a Pistoia a Notizie Toscane - riteniamo che sia gravissimo che il sindaco abbia sminuito la questione e abbia spostato l’attenzione su una questione di diritti che nulla c’entrava con la questione posta, scegliendo di difendere la propria consigliera invece di prendere le distanze dalle sue dichiarazioni, e ci chiediamo se condivida realmente il significato delle parole pronunciate in aula”.

Anche Chiara La Porta e Francesco Michelotti, rispettivamente consigliera regionale in Toscana e deputato di Fratelli d’Italia, hanno attaccato l’amministrazione di centrosinistra. “Sul dolore delle famiglie non si fa politica e non si fa sciacallaggio. Le parole pronunciate in Consiglio comunale a Pistoia sono inaccettabili e feriscono chi ha vissuto la perdita di un figlio prima della nascita. La scelta della Misericordia di offrire uno spazio per la sepoltura e il ricordo nasce per dare una risposta alle famiglie che affrontano questa tragedia: nessuno è obbligato a condividerla, così come nessuno dovrebbe sentirsi autorizzato a svilire il dolore altrui, tanto meno con una risatina – hanno detto - per questo è gravissimo che, invece di prendere le distanze, il sindaco di Pistoia abbia scelto di fare da scudo alla propria consigliera. Una difesa d’ufficio indegna del proprio ruolo: chi guida un’amministrazione dovrebbe essere il primo a tutelare il rispetto delle istituzioni e delle persone, non a minimizzare parole che hanno ferito famiglie già segnate da un lutto. Ci saremmo aspettati dal sindaco una condanna chiara e unanime. Prendiamo atto, invece, di una scelta precisa: coprire politicamente la consigliera”.

L’ex-assessore comunale Gabriele Sgueglia, a seguito di quanto è accaduto, ha fatto infine sapere di essersi recato presso il cimitero in questione insieme agli esponenti di Gioventù Nazionale, per lasciare un fiore ai bambini mai nati.

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