Otto anziani uccisi nella Rsa: in prigione l'infermiere killer

Denunciato da un collega. L'uomo è accusato anche di 4 tentati omicidi, iniettava farmaci in dosi massicce

Otto anziani uccisi nella Rsa: in prigione l'infermiere killer

Farmaci non prescritti dai medici o somministrati in dosi eccessive.

È accusato di 8 omicidi volontari e 4 tentati omicidi di anziani pazienti ospiti della Rsa di Offida (Ascoli Piceno) Leopoldo Wick, infermiere cinquantasettenne, sposato e padre di una figlia di 12 anni. L'uomo è stato arrestato ieri dai carabinieri, che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip di Ascoli Piceno. L'inchiesta, coordinata dal capo della Procura, Umberto Monti, era iniziata nel settembre 2018 per approfondire una ventina di decessi considerati «anomali», avvenuti tra il 2017 e il 2018 all'interno della struttura per anziani autosufficienti ma bisognosi di assistenza sanitaria, appartenente all'Area Vasta 5.

A far scattare le indagini, la denuncia di un'assistente socio sanitaria che si era inizialmente rivolta a colleghi e superiori senza essere ascoltata. Poi era andata dai carabinieri di Offida, che avevano già ricevuto segnalazioni dai familiari delle vittime. All'interno della Rsa dove lavorava Wick, infatti, c'era stato il doppio dei decessi rispetto a quelli di altre due strutture analoghe presenti in zona. Così i militasi dell'Arma hanno iniziato a incrociare dati e circostanze, mentre la magistratura faceva eseguire esami autoptici su due delle vittime, per verificare se fossero stati somministrati farmaci con modalità e quantitativi non corretti. Ad aprile dello scorso anno i sospetti si sono concentrati sull'infermiere di Grottammare che lavorava nella Rsa di Offida ed è stato indagato a piede libero per la morte di 2 anziani e per peculato, perché gli investigatori gli trovarono in casa medicine e materiali provenienti dalla struttura. Dopo essere andato in ferie, è stato destinato a un altro incarico, non a contatto con il pubblico. Nel frattempo a settembre scorso la Procura ha chiesto al gup il rinvio a giudizio per peculato. Ma l'indagine, portata avanti con attività tecniche, analisi di decine di cartelle cliniche da parte dei medici legali di Ascoli-Piceno affiancati da specialisti dell'università di Macerata e attraverso l'ascolto di un numero rilevante di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, ieri è arrivata a una svolta. Wick avrebbe somministrato agli ospiti farmaci con dosaggi tossici o letali. In particolare promazina, insulina e anticoagulanti in quantità eccessive e in violazione - fa notare la Procura - delle sue funzioni. Per il sindaco di Offida, Luigi Massa, l'esito dell'inchiesta è «sconvolgente». «Se la persona individuata ha delle responsabilità - ha detto - è bene che ne risponda. Ma sulla qualità della residenza della nostra città e sul personale medico non ho proprio alcun dubbio». Oscuro il movente che ha spinto Wick a uccidere. Il suo avvocato Tommaso Pietropaolo lo descrive come un operatore sanitario innamorato del suo lavoro e ritiene la carcerazione un «provvedimento eccessivo. «L'ordinanza di custodia cautelare comprende 220 pagine di accuse nei suoi confronti sottolinea -. Avremo bisogno di tempo per studiare le carte»