Paese che vai, maranza che trovi. Qui in Lombardia, per esempio, abbiamo "fenomeni" da TikTok che sui treni fanno di tutto rendendo la vita impossibile a pendolari e passeggeri. A Parigi, invece, hanno Hamza, quattordicenne che si fa chiamare "La Douane", ovvero: la dogana. "In Algeria, a casa mia, quando paghi i doganieri, non ti perquisiscono, non guardano la macchina, puoi semplicemente proseguire". Per Hamza e i suoi complici è lo stesso: "Mi dai due euro e ti lascio andare. Altrimenti ti tiriamo l'acqua addosso".
Si appostano lungo il canale Saint Martin, nel X arrondissement. E fanno il bello e il cattivo tempo. Torso nudo e pantaloncini. Armati di fucili e pistole ad acqua fermano i passanti e riscuotono il pedaggio. Due euro, per l'appunto. Chi non paga, finisce completamente lavato e il video fa il giro dei social. Come anche quelli di altre "incursioni". Alla vigilia del match Algeria-Argentina, come racconta Le Figaro, si è presentato in un alimentari avvolto nella bandiera algerina e, mentre un complice in bicicletta distraeva il negoziante, ha rubato una bibita.
Nemmeno le forze dell'ordine vengono risparmiate. Hamza sembra non avere alcun rispetto. Nell'ultimo anno ha collezionato una decina di reati. E, una delle ultime volte che è stato arrestato, ha detto con soddisfazione di aver potuto goduto dell'aria condizionata del commissariato. Nessun rispetto. E come potrebbe? Il padre, intervistato da Le Parisien, ha addirittura preso le sue difese da chi lo attacca: "È gentile, non fa del male a nessuno, scherza con la gente". E, dulcis in fundo: "Non sta chiuso in casa". Lungo il canale c'è persino chi lo ferma per chiedergli un selfie, se non addirittura un autografo. E così Hamza si sente intoccabile: spinge le persone in acqua, insegue i ciclisti con un bastone, ruba una sedia da un locale e la carica sul monopattino. Nemmeno quando ha incontrato il sindaco di Parigi, si è tirato indietro.
Anzi, ha chiesto che gli venisse cancellata una multa.Certo, l'anti-Stato delle banlieue è altro. Eppure la strafottenza di Hamza ha le stesse radici e, soprattutto, lo stesso senso di impunità di chi si sente il padrone della città.