Palermo, medico palestinese nella nuova giunta di Orlando

Il sindaco di Palermo Leolua Orlando rimpasta la Giunta: 5 new entry e due riconferme. Alla Cultura va un medico palestinese. "Vivo a Palermo da 20 anni e adoro le arancine"

Il sindaco Orlando con Adham Darawsha e Giusto Catania nel giorno del conferimento della cittadinanza
Il sindaco Orlando con Adham Darawsha e Giusto Catania nel giorno del conferimento della cittadinanza

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando rimpasta la squadra di governo con cinque ingressi e due riconferme. Fabio Giambrone è il nuovo vicesindaco con delega alla polizia municipale, innovazione e municipalizzate. A Palazzo delle Aquile torna anche un fedelissimo di Orlando, Giusto Catania che torna settore viabilità, come nella scorsa legislatura. Roberto D’Agostino curerà il Bilancio, riconfermati Giovanna Marano alla Scuola e Giuseppe Mattina alle Politiche di cittadinanza. Altre due nuove entrate sono Leopoldo Piampiano alle Attività produttive e Maria Prestigiacomo ai Lavori pubblici con delega alle municipalizzate di acqua e luce. La novità più interessante è legata al nome di Adham Darawsha nuovo assessore comunale alle Culture, Partecipazione e Consulte. Il suo ingresso in Giunta è l'ennesima sfida a Matteo Salvini da parte di Orlando, che nei mesi scorsi ha guidato la pattuglia dei sindaci ribellì contro il decreto Sicurezza. "Questa Giunta - dice Orlandoo - prende atto dei risultati raggiunti in questi anni ma serve soprattutto a guardare al futuro, ad esprimere una visione politica su come Palermo proseguirà nel suo cammino di cambiamento fino al 2022 ed oltre".


Adham Darawsha, medico palestinese ed ex presidente della Consulta delle culture di Palermo, da oggi entra ufficialmente nella squadra di governo di Orlando. Ai cronisti Darawsha ha raccontato il suo rapporto con la città. "Ho vissuto 20 anni a Palermo, in questa città sono cresciuto. Ieri sono tornato dopo una lunga assenza e la prima cosa che ho cercato sono stati un'arancina e un cannolo. Quindi più palermitano di così". Darawsha, 39 anni, cittadino italiano dal 2017, ha le idee chiare. "Palermo è una città ricca di culture, religiosa, artistica, monumentale, gastronomica - dice -. La diversità è ricchezza e la cultura deve diventare un collante, un ponte per costruire il senso di comunità in un Paese che ultimamente lo ha smarrito. La cultura non è elitaria". Orlando lo presenta personalmente ai giornalisti. "Ha una grande esperienza internazionale, parla dall'ebraico all'arabo, dall'inglese al tedesco e benissimo il siciliano, è la persona giusta per affrontare questa sfida", conclude il primo cittadino che poi lancia la stoccata alle primarie del Pd: "Sono così tanto del Pd che non ho partecipato per nulla a questa campagna congressuale - dice -. Domani andrò a votare perchè essendo sicuro che queste primarie saranno un flop voglio evitare che si dica che ho dato un contributo al flop. Io sono abituato a presentami quando si perde. Il mio partito è Palermo".

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