La libertà di navigazione è un diritto dal 1958, grazie alla prima Convenzione dell'Onu e questo diritto vale anche per i Paesi non democratici. Ma la libertà non viene sempre a costo zero. Quanto costa attraversare i 7 principali Stretti?
1. Nel 1994 sono stati acconsentiti pedaggi sugli snodi artificiali. Quali sono?
Sono solo due gli stretti artificiali: il Canale di Suez e quello di Panama. Per Suez si paga un pedaggio all'Egitto di un milione di dollari per le petroliere e i portacontainer e circa 300mila per i mercantili. Mentre per Panama, a seconda della stazza delle navi, è richiesto un pedaggio che va dai 475mila dollari a 1,125 milioni.
2. Ci sono alcune eccezioni?
Una sola, secondo la Convenzione di Montreux del 1936, la Turchia può riscuotere una tassa sul transito che dipende dalla stazza delle navi. Per dare un'idea, nel 2024 il Bosforo è stato attraversato da circa 51mila mercantili e la Turchia ha raccolto 227,4 milioni di dollari.
3. Tutti gli altri Stretti sono senza pedaggio?
La risposta è no, gli unici completamente gratuiti sono Gibilterra, da cui passa quasi il 43% delle merci italiane e Malacca, anche se il ministro delle finanze indonesiano ha palato di un possibile pedaggio.
4. Cosa accade invece negli altri colli di bottiglia marittimi?
Nel caso di Bab el-Mandeb, il traffico ufficialmente è libero, ma gli Houti,
dopo aver attaccato i mercantili per due anni, ora chiedono 5 milioni di dollari di pedaggio a nave. Hormuz è bloccato dal 28 febbraio, ma gli iraniani impongono un pedaggio fino a 2 milioni da pagare in yuan o in cripto.