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Quintiliano parla di musica al liceo classico. Lo scientifico "misura" il lago di Bracciano

Il mistero di una parola in greco nella versione di latino. Valditara: "Prove vive, del presente, non esercizi astratti"

Quintiliano parla di musica al liceo classico. Lo scientifico "misura" il lago di Bracciano
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Al liceo classico non è uscito il temuto Tacito ma un più semplice Quintiliano, con un brano tratto dal primo libro dell'Institutio oratoria sul tema della musica, "sebbene dal tono bellicista", come ha osservato qualche critico. Non veniva scelto dal 2013 e in passato era stato proposto solo due volte: nel 1981 e negli anni Sessanta.

Gli studenti sembrano aver apprezzato ("era fattibile" dicono) ma molti sono andati in tilt per una parola scritta in caratteri greci (piccolo colpo di scena: politicon) e una (musice) non scritta alla latina. Insomma, anche chi si era salvato dal greco non se ne è potuto liberare del tutto.

Lo studio del livello del lago di Bracciano, a nord di Roma, oggetto di prelievi, poi sospesi, allo Scientifico. E poi l'Ia, gli Ogm, il terremoto in Friuli e le tecnologie digitali che rischiano di erodere l'identità corporea. Ieri mattina per i 537mila maturandi è stata la volta della seconda prova scritta dell'esame di maturità, diversa secondo gli indirizzi scelti dagli studenti.

Allo scientifico, oltre a due problemi, uno sulle funzioni, l'altro incentrato appunto sullo studio del livello dell'acqua del lago di Bracciano, tra gli 8 quesiti della prova di matematica (gli studenti ne dovevano scegliere 4), è apparso anche un riferimento al terremoto del Friuli del 1976 di cui quest'anno ricorre il 50mo anniversario e sono comparse pure una serie di situazioni che riguardano aspetti giocosi e sportivi: un torneo di pallavolo e una partita di scopone, oltre al famoso gioco Cover the spot.

"Abbiamo voluto una maturità che non fosse un esercizio astratto, ma una prova viva, capace di parlare al presente e al futuro dei nostri ragazzi" spiega il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. All'inizio della prova di Matematica allo Scientifico è stata messa una massima di Albert Einstein sull'incertezza della matematica applicata alla realtà. La frase di chiusura delle tracce è stata invece: "la matematica è il gioco più bello del mondo. Assorbe più degli scacchi, scommette più del poker, e dura più di Monopoli. È gratuita, e può essere giocata ovunque. Archimede lo ha fatto in una vasca da bagno" di Richard J. Trudeau. L'Intelligenza artificiale, tanto attesa allo scritto di italiano, è stata invece protagonista al liceo per le Scienze umane: gli studenti sono stati invitati a ragionare sul rapporto dei confini da dare ai chatbot, specialmente in riferimento al rispetto dei diritti delle persone. La rivoluzione digitale e il rapporto tra i giovani e la tecnologia sono stati al centro di un'altra prova al Liceo per le Scienze Umane, con un un testo tratto dall'opera Crescere connessi. Una sfida per genitori e figli di Giuseppe Riva ed un estratto da Cyber Generation di Alberto Pellai ed Elisabetta Papuzza.

Al linguistico nella prova di Inglese, il ministero ha chiamato i candidati a confrontarsi con le recenti Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina, partendo

dal messaggio inaugurale del Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Ai ragazzi è stato chiesto di redigere un articolo per il giornale scolastico sullo sport come veicolo di rispetto e lavoro di squadra.

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