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Nazionale

Mattarella: “Violenza in Val di Susa inaccettabile”. E sul caso Roggero: “Non adattare la legge ai singoli casi”

Durante l’incontro con la stampa per la tradizionale consegna del Ventaglio il Presidente della Repubblica ha affrontato due delle tematiche più discusse tra cui il caso Roggero e gli scontri coi No Tav

“Quanto avvenuto sabato in Val di Susa è inammissibile: sono chiamate in causa le basi stesse della convivenza democratica e non è accettabile alcuna esitazione né circospezione nel condannare e contrastare simili comportamenti aggressivi”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’incontro con i componenti dell’Associazione stampa parlamentare e i giornalisti accreditati presso il Quirinale per la tradizionale consegna del Ventaglio.

Gli scontri in Piemonte dei No Tav

Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha ribadito che “la violenza è un virus per la democrazia” e che va “condannata senza esitazione”, richiamando la necessità di una risposta ferma di fronte agli episodi di violenza verificatisi in Val di Susa.

Mattarella ha quindi richiamato il valore del rispetto delle regole come fondamento della convivenza civile. “In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge”, ha affermato.

La considerazione: “Se invece si capovolgesse questo principio e si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato”.

Il caso Roggero

Pur senza citarlo, ha affermato: “In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge. Se invece si capovolgesse questo principio e si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato”.

Il richiamo ai politici

Il presidente è poi intervenuto riguardo le elezioni e le dinamiche parlamentari: “Mi auguro che le tensioni elettorali, ancora, per la verità, piuttosto intempestive, non sottraggano attenzione ai problemi che riguardano la vita quotidiana dei nostri concittadini e non inducano ad alterare la realtà delle questioni. Naturalmente - ha aggiunto - mi auguro costantemente che questa si svolga nel reciproco rispetto; senza inopportuna aggressività verbale, spesso immotivata, e, a mio avviso, anche controproducente”.

Il Capo dello Stato ha ricordato che “non mi compete intervenire nelle dinamiche parlamentari e non intendo, com’è comprensibile, parlare di progetti legislativi che si trovano all’esame del Parlamento e che sarò chiamato a esaminare laddove mi pervengano. Non nascondo, doverosamente, la preoccupazione - ha rimarcato - per il crescente fenomeno della mancata partecipazione al voto. Fenomeno che, affrontando il tema elettorale, dovrebbe essere il punto di attenzione principale per tutte le parti politiche, al di sopra di qualsiasi altro aspetto”

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