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Incendio al centro sociale Spin Time: “È pericoloso”. Evacuati gli occupanti che annunciano un presidio

Le fiamme sono state domate, ma per i vigili del fuoco la struttura non è sicura per il momento. E gli antagonisti già sono sul piede di guerra

Nella notte tra il 29 e il 30 luglio, nell’edificio occupato dal centro sociale romano Spin Time, si è verificato un principio di incendio. Dall’Esquilino si è sollevata una fitta coltre di fumo che ha allarmato i residenti, anche perché all’interno vivono numerose famiglie e la situazione è tollerata dalle istituzioni. “L’episodio si è risolto rapidamente e senza alcuna conseguenza critica, dimostrando l’efficacia dei presidi di sicurezza presenti e il valore fondamentale della gestione comunitaria dello spazio”, dichiarato dallo Spin Time, tentando di accreditare il valore dell’occupazione abusiva.

“Gli abitanti sono ancora in strada e non è loro consentito rientrare nelle proprie case, se non uno alla volta e scortati dalle forze dell’ordine, esclusivamente per recuperare medicinali e beni di prima necessità”, si legge in una nota dello Spin Time. “Ora è il momento di stringersi attorno a Spin time con la stessa solidarietà che abbiamo conosciuto in passato: dal distacco della corrente nel 2019 all’agorà dello scorso gennaio. Convochiamo quindi un’assemblea pubblica cittadina oggi alle ore 17. Nel frattempo, siamo qui in presidio permanente e abbiamo bisogno subito della solidarietà di tutti. Portate powerbank, acqua, pannolini e assorbenti, cibo, snack e bevande rinfrescanti. Ma soprattutto, portate i vostri corpi. Perché questa emergenza non diventi l’ennesima forzatura: perché l’ingiustizia non possa travestirsi da legalità”, concludono invitando le persone a presentarsi davanti alla struttura occupata.

Dalle verifiche tecniche dei Vigili del fuoco l’edificio è risultato pericoloso. Le persone sono state evacuate e messe in sicurezza ed è stata prestata assistenza sanitaria. È stata attivata anche la Protezione civile e la polizia è sul posto per presidiare l’area. Fino a nuove verifiche tecniche nessuno può entrare nel palazzo, nonostante dall’occupazione facciano sapere che “al momento non si registrano danni a persone o all’infrastruttura”. Il deputato e presidente della Federazione romana di Fratelli d’Italia, Marco Perissa, ha rilasciato una nota nella quale dichiara che “l’incendio divampato questa notte all’interno dello Spin Time dimostra, ancora una volta, ciò che denunciamo da anni: le occupazioni abusive non sono un modello di solidarietà, ma un concentrato di illegalità e di pericoli”.

Quando un immobile viene occupato, ha detto ancora Perissa, “e trasformato abusivamente in abitazioni, il rischio è inevitabilmente dietro l’angolo. In questi edifici si vive spesso senza impianti certificati, con allacci elettrici improvvisati, reti obsolete, condizionatori installati senza alcun controllo e, in molti casi, senza un regolare allaccio al gas, con il conseguente ricorso a bombole utilizzate all’interno degli appartamenti. Una miscela esplosiva che può trasformare in qualsiasi momento un edificio in una trappola mortale”. Nonostante tutto, aggiunge, “per anni la sinistra ha preferito chiudere gli occhi, trasformando gli occupanti abusivi in intoccabili e facendo passare l’illegalità per inclusione sociale”. Ora, ha concluso, “serve un cambio di passo definitivo. Le occupazioni abusive a scopo abitativo devono essere sgomberate senza esitazioni. Non solo per restituire gli immobili ai legittimi proprietari e allo Stato, ma soprattutto per tutelare l’incolumità pubblica”. “Cosa sarebbe successo se il fuoco si fosse propagato ai palazzi circostanti? Cosa dovremmo raccontare oggi se le fiamme avessero causato dei morti o dei feriti gravi? Non si può continuare a tollerare situazioni di illegalità permanente confidando unicamente nella fortuna”, ha dichiarato il presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati e parlamentare di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone. “Per queste ragioni presenterò un’interrogazione parlamentare per fare piena luce su quanto accaduto e per verificare se all’interno dello stabile siano effettivamente garantite e rispettate tutte le condizioni e i criteri di sicurezza previsti dalla legge, a partire dalle normative antincendio e dalle regole edilizie ed igienico-sanitarie che vengono giustamente imposte a tutte le attivita’ della zona e a tutti gli altri cittadini dei palazzi circostanti”, ha aggiunto l’onorevole. A febbraio il tribunale civile di Roma ha condannato il ministero dell’Interno a pagare più di 21 milioni di euro come risarcimento a Investire Sgr, gestore del Fondo Immobili Pubblici, per non aver sgomberato lo Spin Time, che prosegue l’occupazione dal 2013.

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