La Raggi chiede 1,5 miliardi al governo per interventi urgenti

La Raggi chiede 1,5 miliardi di euro al governo per interventi urgenti sulla viabilità di Roma Capitale in una "nota spesa" inviata al Ministero delle Infrastrutture

La Raggi chiede 1,5 miliardi al governo per interventi urgenti

La giunta Raggi ha richiesto 1,5 miliardi al governo per risanare ponti e strade della capitale scrivendo che soltanto per 800 km di strade principali sono richiesti 160,2 milioni di euro

La Raggi "mette a nudo tutta la fragilità di Roma", citando Repubblica, e chiede dei soldi al governo amico dei pentastellati per rimettere in sesto le strade romane. Per far tornare le strade romane a splendere servono investimenti per 1,5 miliardi di euro, questo quanto riportato in un documento di cinque pagine inviato all'attenzione del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche. Tutti e cinque i fogli, con il simbolo di Roma Capitale, elencano le spese che ci sono da sostenere. Sono in tutto 800 km le strade di competenza dello Stato, gli altri 4.200 spettano invece al comune.

Dopo il crollo di Genova il palazzo Senatorio ha iniziato a controllare anche le verifiche che vengono effettuate ogni anno sugli oltre 400 ponti e passaggi che attraversano la capitale riscontrando controlli blandi e poco tecnici.

Oggi la Raggi incontrerà il presidente Conte per discutere anche di poteri speciali su Roma Capitale, nella nota spese inviata si legge:"In relazione alla complessità del territorio e delle infrastrutture e considerato l'esiguo lasso di tempo assegnato, Roma Capitale ha condotto una prima ricognizione dello stato di conservazione sulla base delle conoscenze pregresse e ha avviato una campagna di approfondimento dei monitoraggi, i cui esiti saranno disponibili in una seconda fase". Oltre che ad asfalto e pioli, nella nota spese ci sono anche una serie di richieste di investimenti per rendere il territorio più sicuro e scongiurare frane e cedimenti che da anni oramai hanno condannato la capitale.

La settimana scorsa è stato respinto dalla Corte dei Conti la presentazione per il bando per la costruzione dell'autostrada che avrebbe collegato Latina con la capitale, quindi il basso Lazio con Roma. Questa costruzione sarebbe una salvezza per gli automobilisti che ogni giorno percorrono quel tratto di strada massacrato della Pontina.

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