La Rai aggira il tetto dei 240 mila euro per i manager pubblici?

Il Cda di Viale Mazzini domani potrebbe autorizzare bond sospetti. Anzaldi della commissione di vigilanza chiede lumi

La Rai aggira il tetto dei 240 mila euro per i manager pubblici?

"È vero che la decisione della Rai di emettere bond, al vaglio della riunione del Cda di domani, possa servire a vanificare il tetto da 240mila euro, introdotto dal governo Renzi sugli stipendi dei dirigenti della tv pubblica?". A chiederlo in una nota è Michele Anzaldi, deputato del Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai.

“La Rai – spiega Anzaldi chiedendo l'immediato intervento del ministero dell'Economia – come le altre aziende pubbliche, si è dovuta adeguare al tetto uguale per tutti i dirigenti pubblici. Sulla stampa si è parlato anche di ricorsi da parte di 42 dirigenti, bocciati da un parere dell’Avvocatura dello Stato. Ora, con l’emissione di bond, la Rai potrebbe aggirare il tetto e tornare a stabilire compensi superiori al limite di 240mila euro". "Nel momento in cui - conclude la nota del deputato dem - a tutte le amministrazioni e aziende pubbliche vengono chiesti, giustamente, sacrifici, sarebbe paradossale se alla Rai quegli stessi sacrifici entrassero dalla porta e uscissero dalla finestra. Il tetto deve rimanere anche a Viale Mazzini”.

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