Riforma del Senato, Boschi: "Non corriamo rischi"

Boschi: "La riforma non sarà stravolta". L'opposizione promette battaglia. Bocciate le pregiudiziali di costituzionalità

Riforma del Senato, Boschi: "Non corriamo rischi"

È il giorno delle riforme: il ddl Boschi che prevede tra le altre cose anche la contestata riforma del Senato arriva in Aula, nonostante il tentativo delle opposizioni di mantenere il testo in Commissione col ritiro degli emendamenti.

"Io non sono per nulla in ansia, non sono preoccupata per i numeri", dice sicura Maria Elena Boschi al Corriere della Sera, "Se avessimo avuto paura avremmo cercato di fare melina, invece di chiedere una accelerazione sui tempi per andare direttamente in aula".

Al centro delle polemiche c'è soprattutto l'articolo 2 del ddl, quello che riguarda l'eleggibilità dei senatori e sul quale - secondo il governo - non è possibile presentare emendamenti. Su questo tema il ministro per le riforme sfida il presidente del Senato, Pietro Grasso: "Ha detto che ci farà sapere solo in Aula. Bene, adesso siamo in Aula, lo aspettiamo. Vedremo cosa deciderà Grasso nella sua autonomia, la Finocchiaro ci ha già dato l’interpretazione secondo la quale non si può rimettere in discussione la doppia lettura conforme. Ma la riforma non sarà stravolta. Se Camera e Senato hanno già votato un testo nessuno può rimetterlo in discussione. È la tesi della Finocchiaro, dei costituzionalisti, delle consuetudini. È un principio che vale da sempre. Se lo superi vale per tutti gli altri articoli e vorrebbe dire riaprire tutto il provvedimento".

"Se il presidente del Senato riaprirà la questione dell’articolo 2 della riforma costituzionale ascolteremo le motivazioni per cui ha riaperto e decideremo di conseguenza", dice intanto Matteo Renzi.

Sul voto comunque le opposizioni promettono battaglia, con Forza Italia che annuncia il no al ddl e il leghista Roberto Calderoli promette "un milione di emendamenti" generati con la sua Calderoli Machine: "È un generatore a velocità spaziale di virgole, punti e virgole, sinonimi e contrari, giochi di parole, girandole di avverbi e di pronomi", spiega all'Huffington Post, "Ad esempio se io metto in un emendamento la parola pera verrano fuori in migliaia di altri emendamenti parole come frutta, verdura, mela, prodotto biologico, eccellenza agroalimentare e così via".

Prime schermaglie e proteste si sono registrate già all’apertura dei lavori. Il ddl Boschi è stato incardinato solo dopo una nuova capigruppo voluta dalle opposizioni che chiedevano di esaminare prima la legge quadro sulle missioni internazionali. Ma dopo qualche minuto di bagarre, Grasso ha spiegato che "sul calendario si è votato ieri e l’unica modifica non si fa con una decisione presidenziale: o si vota in aula o si convoca una capigruppo per cambiarlo". È stata quindi convocata la capigruppo che ha però deciso di passare direttamente alla discussione sulle riforme.

L’Aula del Senato ha poi respinto le questioni pregiudiziali presentate dalle opposizioni. La votazione è avvenuta per alzata di mano. Al voto la minoranza Pd ha votato compatta con il resto del partito, come già ieri sulla calendarizzazione delle riforme in Aula.

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