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Saidilly già fermato a Londra per tentato omicidio

Era finito in carcere nel 2025. Preso a Lambrate l'aggressore di Savona

Saidilly già fermato a Londra per tentato omicidio
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È stato in carcere in Inghilterra, con l'accusa di tentato omicidio a scopo di rapina, Lamin Saidilly, il 22enne che sabato mattina ha quasi ucciso a coltellate un 55enne in via Capecelatro, nel quartiere San Siro a Milano. È un dato emerso dalle indagini coordinate dal pm Elio Ramondini e affidate alla polizia dell'Ufficio prevenzione generale. Il ragazzo, nato a Conegliano Veneto da genitori gambiani, ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio di convalida di fronte al gip Luigi Iannelli.

Il giudice deciderà questa mattina sulla convalida dell'arresto e sulla richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura. Saidilly ha vissuto in Inghilterra fino alla fine del 2025, per poi tornare a Conegliano, in provincia di Treviso, dove ha lavorato come magazziniere in una nota azienda alimentare della zona. Prima di rientrare in Italia, è stato appunto arrestato e incarcerato a Leeds, nello Yorkshire. L'aggressione sarebbe avvenuta nel novembre del 2023 fuori da un pub ai danni di un 25enne. Le verifiche sono in corso, anche tramite l'Interpol, per ricostruire per quanto tempo sia stato detenuto in Gran Bretagna (circa due anni), se si sia trattato di una condanna definitiva e perché sia poi tornato nella cittadina in cui è nato. Qui a un certo punto ha litigato con il padre, che l'avrebbe cacciato di casa e il 23 giugno è arrivato a Milano. "È stata una sua scelta", ha riferito il difensore del 22enne, l'avvocato Simona Brambilla, lasciando il carcere di San Vittore riferendosi alla scena muta davanti al giudice. Il legale ha definito il proprio assistito "molto scosso" e ha aggiunto: "Non ricorda nulla fino a quando si è ritrovato sull'auto della polizia".

Saidilly è accusato di tentato omicidio aggravato. La vittima, Gerardo P., è ancora grave in ospedale. Il 22enne lo avrebbe colpito con almeno venti fendenti fuori dal bar "La Giada", senza un reale motivo: "Voleva uccidere qualcuno a caso", ha ricostruito il pm. Sarebbe stata la lite con il padre, con cui abitava insieme ad altre persone, il motivo per cui il giovane è scappato a Milano. Il genitore lo avrebbe accusato di non contribuire alle spese familiari, nonostante avesse un lavoro e uno stipendio. Gli investigatori tra l'altro hanno intenzione di sentire gli ex datori di lavoro del 22enne per capire se sia dimesso volontariamente o sia stato licenziato perché ha dato problemi. Una volta arrivato a Milano, Saidilly la prima settimana ha alloggiato in diversi alberghi della città, sempre pagando regolarmente il conto e senza destare sospetti. Non risultano segnalazioni né controlli nemmeno nei quattro giorni successivi, quando ha vagato come un fantasma, probabilmente dormendo in strada. Sabato mattina presto ha colpito quasi a morte il 55enne di passaggio. "Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio", ha detto ai poliziotti subito dopo l'arresto.

Intanto ieri si è consegnato ai carabinieri di Milano Lambrate il 52enne italiano accusato di avere accoltellato due giorni fa un 37enne marocchino senza fissa dimora, M.Y., durante una banale lite sulla spiaggia del Prolungamento di Savona.

La vittima, gravissima, è morta ieri mattina nonostante un delicato intervento chirurgico per ridurre le ferite all'addome provocate dai colpi inferti dall'aggressore. Il 52enne era fuggito subito dopo l'accoltellamento.

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