Salvini vuole togliere il "Nord" ​al nome della Lega

Il segretario federale potrebbe convocare un congresso per battezzare il partito semplicemente come "Lega", togliendo ogni riferimento alla Padania

Salvini vuole togliere il "Nord" ​al nome della Lega

Alla fine la Lega perse il Nord. Il partito fondato nel 1989 da Umberto Bossi potrebbe cambiare nome da "Lega Nord per l'indipendenza della Padania" al più semplice "Lega".

La svolta "nazionale", manco a dirlo, è voluta dal segretario meno indipendentista di sempre, Matteo Salvini. Che al netto di qualche coro becero sui napoletani ha portato il Carroccio a diventare il partito di riferimento del centrodestra proprio grazie all'abbandono dei toni secessionisti e a una virulenta campagna elettorale diretta verso il centro-sud dello Stivale.

Oggi sia il Corriere della Sera che Libero anticipano una svolta che ha del clamoroso. Al prossimo congresso potrebbe essere messo all'ordine del giorno l'abbandono di quel "Nord" che era stata la carta d'identità - padanissima - della Lega. Non si tratta di una banale operazione di restyling, perché lo statuto del partito all'articolo 1 ricorda come la finalità del Carroccio sia "il conseguimento dell'indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana".

E lo stesso statuto, all'art 14, conferma come "presidente a vita" quell'Umberto Bossi che ha sempre brontolato contro la prospettiva "nazionale" vagheggiata da Salvini. Quest'ultimo, è vero, ha raccolto diversi successi al centro, anche grazie all'alleanza in salsa neroverde con movimenti di destra anche estrema e con l'esperimento - riuscito a metà, per essere onesti - di "Noi con Salvini".

Ma ora il segretario federale vuole di più. Sogna di riassorbire le varie sigle sotto un unico cappello che si presenti alle urne con un nome solo da Bolzano a Palermo. E che pertanto, alla faccia della vocazione regionalista, avrà un nome nazionale.

Se al referendum vincerà il "No" il segretario - che per il momento insiste a non voler toccare l'argomento - potrebbe convocare un congresso per decidere il cambio di nome.

Resta da vedere come la prenderà quel popolo che a Pontida continua a presentarsi, indefesso, con le antiche bandiere della Repubblica Veneta o con gli ormai mitologici elmi da antichi Celti.

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