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Il Senato approva: la class action è legge

Il ministro M5S della Giustizia Alfonso Bonafede canta vittoria per l'approvazione della legge sulla class action: "Finalmente la giustizia in Italia è al servizio dei cittadini onesti..."

Il Senato approva: la class action è legge

"La class action in Italia è legge. Fino ad ora era limitatissima e aveva diversi paletti che l’avevano resa inutilizzabile. Noi l’abbiamo fatta diventare uno strumento generale"."La class action in Italia è legge. Fino ad ora era limitatissima e aveva diversi paletti che l’avevano resa inutilizzabile. Noi l’abbiamo fatta diventare uno strumento generale". Alfonso Bonafede, ministro pentastellato della Giustizia, canta vittoria per aver portato a casa in soli nove mesi "un altro punto del contratto di governo".

"Finalmente la giustizia in Italia è al servizio dei cittadini onesti...", aggiunge il ministro dopo l'approvazione in Senato del ddl che trasferisce la class action dal codice di consumo al codice di procedura civile, rafforzando la possibilità di usufruirne.La legge prevede la possibilità del giudice di ammettere oppure bloccare le azioni ritenute pretestuose e infondate. Inoltre la class action non potrà essere retroattiva, ossia non potrà più essere chiesta contro eventi accaduti prima dell’entrata in vigore della legge. "I cittadini ogni volta che vengono lesi i loro diritti, possono unirsi e far valere i loro diritti tutti assieme. Questo dà la possibilità a tanti cittadini che da soli sarebbero deboli, di unirsi e diventare forti, magari nel caso in cui dall’alta parte c’è un soggetto economicamente molto forte", spiega il ministro Bonafede che sottolinea come persino gli imprenditori possono dar vita a una class action qualora vedano leso un loro diritto. Tra le opposizioni i senatori di Forza Italia hanno ritenuto di doversi astenere, mentre Gaetano Quagliariello ha votato apertamente no. "Questo testo, blindato dalla maggioranza, è chiaramente squilibrato a favore dei consumatori e foriero di grandi rischi per le imprese. È un testo impregnato di odio sociale, di stampo neo-giacobino nei confronti di chi fa impresa", attacca Alessandra Gallone, vicepresidente dei senatori di Forza Italia che giudica la legge negativamente il provvedimento. "Un testo pasticciato scritto guardando a una sola delle parti in causa, quella dei consumatori, quasi che le imprese siano considerate sempre in malafede e quindi non meritevoli di tutela e da penalizzare. Una legge che penalizzerà gli investimenti", conclude la forzista.

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