Servizi, via il generale fedelissimo di Conte. Arriva Belloni, la prima donna a capo degli 007

L'esperta diplomatica sostituisce Vecchione al Dis. Parente prorogato all'Aise

Servizi, via il generale fedelissimo di Conte. Arriva Belloni, la prima donna a capo degli 007

«È una tosta. Va rimessa in piedi una struttura a pezzi. Non ci sono dubbi sulla caratura internazionale ed è molto apprezzata dal presidente Mattarella, oltre che dal premier Draghi che l'ha scelta». Uno degli addetti ai lavori, che conosce bene il mondo dell'intelligence, non ha dubbi sulla nomina di Elisabetta Belloni, 63 anni a settembre, a capo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis). E sorride sulla prima donna della Repubblica al vertice di una struttura di coordinamento di tutti gli 007 delle due agenzie di intelligence, interna (Aisi) ed esterna (Aise). Bionda e donna di mondo ha fatto la sua carriera alla «Casa», come viene soprannominata la Farnesina. Non è stata solo un ambasciatore, ma ha guidato l'Unità di crisi della Farnesina e la Cooperazione internazionale per poi arrivare alla poltrona interna più importante, segretario generale. Anche in questo caso è stata la prima donna a ricoprire l'incarico. Il marito, più anziano scomparso qualche anno fa, era pure un diplomatico.

Per capire il tipo e chi l'apprezza basta guardare le sue onorificenze. Belloni è stata insignita dalla Francia della Legion d'onore «per il contributo dato alla cooperazione bilaterale, in particolare durante le emergenze del Libano, dello tsunami in Asia e degli scontri in Costa d'Avorio». Quando il gioco si fa duro e l'emergenza può travolgerti il nuovo coordinatore in gonnella degli 007 non si tirerà indietro.

Ex capo di gabinetto di Paolo Gentiloni, quando era ministro degli Esteri, ha saputo farsi ben volere dalla politica in maniera trasversale. Il suo vero lume tutelare è il capo delle Stato, Sergio Mattarella, che ha favorito la nomina. Non è un caso che nel 2017, per iniziativa del presidente della Repubblica, Belloni sia diventata Cavaliere di Gran Croce ottenendo la seconda più alta onorificenza del Paese.

L'ambasciatrice è stata chiamata al Dis da Mario Draghi, che per gli incarichi delicati si fida dei tecnici. «Non va dimenticato che il sottosegretario a palazzo Chigi con la delega per i servizi è l'ex capo della polizia Franco Gabrielli. La scelta di Belloni segue quest'ottica di alta professionalità» spiega chi lavora nei gangli dello Stato. Belloni sostituisce Gennaro Vecchione emanazione politica diretta dell'ex premier Giuseppe Conte.

Al Dis sta levando le ancore anche il vicedirettore, il generale dei parà Carmine Masiello, già consigliere a Palazzo Chigi di Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. Il 18 maggio andrà a ricoprire l'incarico di vice capo di Stato maggiore della Difesa. Contro le previsioni il direttore dell'Aisi, Mario Parente, generale dei carabinieri è stato prorogato alla guida dell'Agenzia di sicurezza interna, che sarebbe scaduto a giugno.

Belloni, nuovo capo del Dis, si troverà sul tavolo dossier da fare tremare i polsi. Pandemia e vaccini in casa, che hanno riflessi su società ed economia, ma con risvolti internazionali a cominciare dalla minaccia cinese. I dossier esteri «caldi», che conosce bene dalla Farnesina, riguardano la Libia e l'ondata migratoria in arrivo, oltre che il Mediterraneo sempre più mare di scontro compresa la nuova guerra fra Gaza e Israele. E il ritiro dall'Afghanistan dove i talebani già cantano vittoria. Ma il vero ruolo del capo del Dis, il primo in quota rosa meritata, è di essere la longa manus del presidente del Consiglio nell'intelligence e nelle vicende più delicate pane per i denti degli 007.

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