La sfida di Zingaretti a Conte: "Mes subito, basta ideologie"

Il segretario dem all'attacco del premier: «Il fondo salva Stati va utilizzato adesso, pure Gualtieri è d'accordo»

I l Pd mette nell'angolo il premier Giuseppe Conte. Dalla direzione nazionale arriva l'ultimatum: Mes subito. O sarà rottura. Il segretario Nicola Zingaretti lancia il guanto di sfida al capo del governo, che negli ultimi giorni aveva liquidato con una battuta l'inutilità del fondo salva-Stati. Ma ora, con la relazione del segretario alla direzione nazionale, aggiornata a lunedì 26 ottobre, la richiesta all'esecutivo di attivare il meccanismo europeo di stabilità diventa la posizione ufficiale del Pd. E sulla battaglia anti-Conte, per il Mes, Zingaretti ricompatta tutte le anime dei dem. Da Maurizio Martina a base riformista: tutti spingono per incassare i 37 miliardi. Zingaretti «sposa» il patto di legislatura con Di Maio e Renzi, isolando Conte, e chiede un cambio di passo. Ma resta il Mes l'arma per costringere il capo dell'esecutivo alla ritirata: «Noi riteniamo utile accedere al Mes, lo si può fare più rapidamente del Recovery Fund e forse a tassi di interesse più bassi», spiega Zingaretti, aprendo la direzione nazionale. Per Zingaretti «la discussione che si è aperta sul Mes è molto accesa ed eccessivamente aspra. Ora serve chiarezza, il confronto non può essere ideologico pensando a bandierine di partito». Il leader dei dem porta sul fronte pro-Mes il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, spegnendo così le polemiche alimentate nei giorni scorsi sulla presunta svolta grillina del ministro: «Noi, a partire dal ministro Gualtieri, riteniamo utile che si acceda a questo prestito a queste condizioni favorevoli». Per il capo del Pd il via libera al Mes è il presupposto su cui costruire una «nuova sanità italiana». «Puntiamo - sottolinea Zingaretti - ad aver la migliore sanità del mondo con un programma credibile, indicando come finanziarlo e con un cronoprogramma di realizzazione». Il segretario piccona l'esecutivo «serve un cambio di passo, non si può navigare a vista» - e apre a un patto di legislatura con Di Maio e Renzi «la maggioranza si gioca il suo futuro sul terreno della credibilità. Da Renzi arrivano parole nuove e positive che raccogliamo e da parte di Di Maio e del M5s c'è maggiore fiducia». «Dobbiamo cercare - afferma il presidente della Regione Lazio - una visione comune, un progetto per l'Italia. Occorre una stretta, la politica torna protagonista se si carica questa missione. Occorrono segnali più univoci, eccezionali, per dire che siamo vicini a chi è solo, a chi non ce la fa». Al patto di legislatura il segretario lega il tema delle alleanze: «Quando dico tentare ovunque l'alleanza per le comunali, mi riferisco alla necessità di provarci: ma non mi riferisco alcun modo a baratti nazionali, a geometrie di vertice, a candidati decisi in modo verticistico dall'alto. Tutto dovrà venire dai territori e tenere conto delle situazioni locali. Siamo di fronte a una battaglia civica: massimo spazio alle energie dei territori e richiesta di svolgere con intelligenza e apertura questa funzione dirigente». E infine mette le basi per la rifondazione del Partito: «Io penso di dover aprire il cantiere del Pd nuovo. Vi propongo di convocare nei prossimi giorni, pur in forma digitale, un'assemblea nazionale chiamando i segretari di federazione e dei circoli, più democratici per l'Italia». Poi l'annuncio per «un appuntamento nazionale prima dell'estate».

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti
Ritratto di guga

guga

Sab, 24/10/2020 - 10:39

Ma questo, e' L' attore o il "politico"? Riempite Il Giornale con qs immagini. C' e ' qualche loro tifoso in redazione? ORA BASTA! Smettetela!

Gio56

Sab, 24/10/2020 - 10:59

"Dobbiamo cercare - afferma il presidente della Regione Lazio - una visione comune, un progetto per l'Italia. "dopo otto mesi di virus,dopo un anno al governo e siete ancori lì a cercare il progetto?e poi vi lamentate perchè la gente vi insulta? non è che per caso volete il mes perchè prima avete sperperato le risorse per la sanità che avevate?

Ritratto di Fanfulla

Fanfulla

Sab, 24/10/2020 - 11:25

Eh!!....siamo messi bene, il bue che da del cornuto all’asino.....povera Italia guarda in che mani sei finita

cgf

Sab, 24/10/2020 - 11:26

Nessuno in Europa dice SI al MES, a partire da Spagna (chi c'è al Governo in Spagna?) e la Grecia che sono messi mica bene bene. Dove sarebbe la parte ideologica? In quel caso è visibile, vogliono i soldi per coprire buchi, ma dove sono finiti quelli dei terremoti emilia e centro italia?

agosvac

Sab, 24/10/2020 - 11:40

Mezza Italia , tra poco tutta, comincia a ribellarsi e Zingaretti pensa al MES!!! Possibile che non riesca a capire in che situazione siamo???

ItaliaSvegliati

Sab, 24/10/2020 - 11:59

Prima se ne vanno questi komunisti inetti meglio sarà per il paese!!!

cgf

Sab, 24/10/2020 - 12:02

Spagna, governata da sx, Grecia messi mica tanto bene, non lo vogliono. Chi fa ideologia?

ItaliaSvegliati

Sab, 24/10/2020 - 12:03

Non hanno idee e progetti, cercano solo soldi da sperperare e indebitare il paese, i ns figli avranno il compito di restituire i debiti di monopattini ecc...che questi sciagurati hanno sperperato? A casaaaa inettiiii e incapaci scalda poltrone!!!

ghorio

Sab, 24/10/2020 - 12:51

Viste le carenze sul fronte sanitario, il Mes deve essere preso subito, considerato che il Recovey Fund arriverà qualche sommetta con l'estate del 2021.Il governo Conte deve svegliarsi una volta per sempre.

Ritratto di Flex

Flex

Sab, 24/10/2020 - 13:01

Zingaretti dovrebbe spiegare bene agli Italiani cosa ne vuole fare del MES e come intenda ripagarlo negli anni visto che stanno affondando l'economia giorno per giorno.

antoniopochesci

Sab, 24/10/2020 - 13:22

Il MES o è essenziale e vitale per l'Italia o non lo è. Tertium non datur. Se non lo è, zitti e mosca, si cali il sipario su questa sceneggiata e non se ne parli più. Amen. Se invece lo è, il sig. Zingaretti, piuttosto che ridere a vuoto, impartire lezioncine agli altri ed evocare fosse comuni se al Governo non ci fosse stato il suo partito, abbia il coraggio e la coerenza di andare fino in fondo con la sua richiesta, costi quel costi. Solo per la cronaca, mi permetto di ricordare che il Re di Papeete, di fronte - a suo dire - all'immobilismo del Governo e dei veti grillini, all'apice del suo consenso, preferì piantare baracca e burattini e lasciare la poltrona, caso unico nella storia repubblicana. Il fratello ridens di Montalbano sarà capace di fare altrettanto per il bene dell'Italia da lui tanto strombazzato ( a parole )?

maurizio-macold

Sab, 24/10/2020 - 13:32

Se Zingaretti e' il maggior esponente del PD e' palese che questo partito e' alla frutta. E purtroppo per il PD i suoi subalterni sono ancora peggiori di lui. Il PD e' un partito destinato a scomparire penso che sia troppo tardi per una sua rifondazione.

ilrompiballe

Sab, 24/10/2020 - 16:06

maurizio-macold : sono d'accordo, ma non perché si tratta del PD, quanto perché neanche gli altri sono messi meglio. Se Atene piange, Sparta non ride. Il guaio è che il conto lo paghiamo noi.

Nes

Sab, 24/10/2020 - 16:08

E' normale chiedere il MeS, IMU sulla prima casa, accoglienza dei clandestini, aumentare le tasse e poi ci troviamo sempre al punto di partenza... questi sono i progetti della sinistra italiana.

Giorgio Mandozzi

Sab, 24/10/2020 - 17:42

Oltre continuare a dire MES subito Zingaretti potrebbe dirci se esiste un piano, un programma su come impiegare i soldi del MES? E poi quanti soldi realmente sono necessari? I finanziamenti concessi alla sanità dalle ultime finanziarie sono stati spesi? Come? Bene? Qualcuno potrebbe dircelo smettendo di blaterare mes sì e mes no?