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La sinistra sfila alla Camera per riverire Tombolini

L'ex assistente della Salis, già condannato, presenta il suo libro. E Gribaudo (Pd) lo accosta a Matteotti

La sinistra sfila alla Camera per riverire Tombolini
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Montecitorio, ore 14, Mattia Tombolini varca l'ingresso laterale, supera i controlli e accede alla sala conferenze. Giacca beige, t-shirt nera, aura da conquistatore del palazzo della politica, pronto a ricevere la benedizione della sinistra parlamentare.

È il giorno della presentazione del suo libro: Antifascismo Illegale. Breve biografia per mettere a fuoco di chi si tratta: Tombolini è noto alle cronache per essere stato assistente dell'europarlamentare antagonista Ilaria Salis con cui poi il rapporto si è concluso malamente, animatore del centro sociale romano Alexis, direttore editoriale di Momo edizioni, ha nel curriculum una condanna in primo grado per diffamazione verso Marco Cossu di Fratelli d'Italia. Il 18 aprile si è presentato sotto la sede del Giornale per un selfie con tanto di testo provocatorio: "J'ho portato er curriculum".

Con questo curriculum il direttore Tombolini si accomoda nella sala conferenze di Montecitorio per far conoscere il saggio sull'Antifascismo illegale. Relatori: Marco Grimaldi, vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Gianfranco Pagliarulo, presidente dell'Anpi, Valentina Petrini, giornalista, Luca Blasi di Rete No Kings e infine Chiara Gribaudo, vicepresidente del Pd di rito schleiniano, e la pasionaria M5S Gilda Sportiello. Platea quasi deserta. Appare per qualche minuto Nicola Fratoianni ma poi accenna un saluto e torna in Transatlantico.

Apre i lavori l'antagonista in giacca Tombolini: "Non è solo un libro, è una mappa di quello che sta succedendo ora. Dall'Italia agli Stati Uniti, il dissenso viene riscritto come una minaccia". Su queste note cede la parola al docente di Storia alla Rutgers University Marc Bray, collegato proprio dagli Usa: "A Trump non interessa dell'Antifa ma usa questo termine per indicare chi non la pensa come lui. Da qui chiunque si oppone viene considerato come terrorista". Elogia il lavoro di Tombolini anche il presidente dell'Anpi che avverte: "L'Italia ha i suoi globuli bianchi per difendere l'ordine democratico".

E se Valentina Petrini sottolinea che "il processo di revisionismo sull'antifascismo comincia prima, non con il governo Meloni", Luca Blasi della Rete No Kings ricorda che sabato 13 diverse delegazioni di gruppi di estrema destra dell'est potrebbero arrivare a Roma. Per questo, chiamiamo all'allerta antifascista generale la città".

Sia come sia, l'atmosfera si surriscalda quando la dem Gribaudo prende la parola: "Sono molto onorato di essere qui, voglio esprimere la mia solidarietà a Tombolini. Non è un caso che oggi avvenga questa presentazione nell'anniversario dell'uccisione di Matteotti per mano fascista". Per Gribaudo l'unica soluzione è: "presidiare e costruire l'alternativa". Tombolini annuisce.

La 5Stelle Sportiello non cambia spartito: "Questo libro mostra come ci sia un disegno complessivo, di internazionalizzazione delle destre, che hanno un'agenda molto chiara".

Completa la benedizione Grimaldi di Avs: "L'antifascismo di oggi non è solo storia, né apocalittico, deve essere generativo". Dettaglio finale: Ilaria Salis, la regina degli antagonisti, non è mai stata citata. E Tombolini esce dal palazzo legittimato dalla sinistra parlamentare.

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