Proseguiranno almeno fino a lunedì le perquisizioni nel Royal Lodge, l'ex dimora a poche miglia dal castello di Windsor che l'ex principe Andrea ha occupato per decenni prima di venir sfrattato da re Carlo. Dopo lo straordinario arresto lampo avvenuto giovedì, l'interrogatorio fiume durato ben dodici ore e l'umiliazione della raccolta delle impronte digitali, della foto segnaletica e di campioni di Dna, il fratello del sovrano d'Inghilterra ha potuto far ritorno nella sua nuova casa a Sandrigham. Il suo volto sotto choc, lo sguardo perso nel vuoto e le mani intrecciate colte al volo da Phil Noble, un fotografo della Reuters, rimarranno però nella memoria di tutti, a testimonianza del punto più basso della sua caduta.
In queste ultime ore a Londra non si parla d'altro e la quiete del verde intorno a Windsor e Sandrigham è costantemente turbata da folle di giornalisti e fotografi in affannosa ricerca di un altro scatto memorabile. Andrea, che pur rimanendo indagato potrebbe muoversi liberamente, è rimasto blindato nella sua dimora, protetto dai pesanti tendaggi e da uno stuolo di guardie del corpo. L'ex moglie Sarah Ferguson, già preoccupata per la propria, di sorte, si è ben guardata dall'andarlo a trovare, né si sono fatte vedere le due figlie, già pesantemente colpite dalla spregiudicata condotta dei i genitori.
Nel frattempo la polizia metropolitana ha dichiarato di aver individuato e contattato gli ex assistenti di Mountbatten, o comunque chi nella squadra incaricata di proteggerlo, gli è stato più vicino. "Abbiamo chiesto loro se ciò a cui hanno assistito, visto o sentito nel periodo in cui erano in servizio può essere di rilevanza per la nostra indagine e li abbiamo pregati di condividere ogni genere d'informazione che possa aiutarci", ha spiegato ieri un portavoce della polizia.
Al momento si sa che le perquisizioni si riferiscono soltanto all'ipotesi di reato di abuso d'ufficio, non a presunte molestie sessuali. Il fatto che una seconda donna, dopo l'accusatrice storica Virginia Giuffre (con cui Mountbatten aveva raggiunto un accordo extragiudiziale milionario) sostenga di essere stata inviata da Epstein a Windsor per trascorrere delle ore insieme all'allora principe, a quanto pare non è ancora stata presa in considerazione. Non è da escludere però che anche questo diventi oggetto di indagine dato che sono ben nove le forze di polizia britanniche ad indagare sulle connessioni tra Epstein e il Regno Unito. Per esempio un filone d'indagine riguarda proprio i voli privati che fecero scalo a Stansted con a bordo ragazze del giro del ricco pedofilo.
Al momento però si vuole capire quanto siano rilevanti le informazioni che Andrea, secondo i documenti negli Epstein files, avrebbe passato al finanziere. I dettagli dei suoi viaggi in Vietnam, Cina, Singapore e Hong Kong in qualità di emissario commerciale del governo in Asia, immediatamente girati dal suo segretario personale a Epstein, così come le dritte sulle opportunità d'investimento in oro in Afghanistan, basteranno a formalizzare un' accusa di abuso d'ufficio? Se così fosse, il fratello di Carlo potrebbe venire riarrestato presto.
Lo sa bene il resto della famiglia che per la prima volta, in questo tragico frangente, l'ha lasciato solo. Sia il re sia la principessa Anna hanno presenziato agli appuntamenti in calendario, evitando di rispondere alle pressanti richieste dei giornalisti. Giovedì il re si è fatto vedere in compagnia della consorte Camilla alla London Fashion Week, mentre ieri Anna ha visitato un'industria della difesa a Rotterdam e un asilo a Sheffield.
Nulla prima d'ora aveva inferto un simile colpo all'immagine della monarchia e adesso sono in molti a chiedere che Mountbatten venga cancellato anche dalla linea di successione al trono in cui attualmente risulta all'ottavo posto.
Ne ha parlato ieri il leader dei LiberalDemocratici Ed Davey, specificando che "si tratta di una questione che il Parlamento dovrebbe affrontare", sebbene sia chiaro che le possibilità per Andrea di salire al trono sono al minimo. Chiede invece un'indagine a tutto campo il leader dei Verdi Zac Polansky secondo cui "ci sono ancora molte domande da fare".