Leggi il settimanale

Quel sofisticato equilibrio teologico tra fede e ragione

La precisa scelta culturale dell'agostiniano Prevost

Quel sofisticato equilibrio teologico tra fede e ragione
00:00 00:00

Con la visita pastorale a Pavia dove si trovano le reliquie di Sant'Agostino, e prima con quella in Algeria dove il Santo nacque e fu vescovo a Ippona, papa Leone XIV unisce idealmente le due sponde del Mediterraneo, sottolineando la sua fedeltà all'ordine agostiniano, al suo invito a cercare l'unità tra i popoli nonostante le loro differenze.

"Sono un figlio di Sant'Agostino", disse il papa appena eletto, presentandosi al mondo dalla Loggia della Benedizione della Basilica di San Pietro, rivelando la propria identità spirituale. E un'ulteriore impronta agostiniana sarà nell'emblema adottato che riassume l'esperienza della conversione di Sant'Agostino: il cuore che arde infiammato dal dardo della Parola. E, subito, nelle omelie e nei discorsi di papa Leone XIV risuonano i temi agostiniani che richiamano alla coscienza personale, alla consapevole conversione interiore, al dialogo attraverso il motto di Sant'Agostino In illo uno unum. Negli oltre trent'anni di ministero episcopale, Sant'Agostino si era speso per i suoi fedeli, aveva combattuto eresie e mai si era risparmiato, accettando il confronto durante le più accese dispute teologiche: e Leone XIV così aveva riassunto il proprio impegno seguendo l'ordine agostiniano: "Cercare insieme come essere una Chiesa missionaria che costruisce ponti, aperta ad accogliere tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, del dialogo, dell'amore".

In questo sentirsi parte - proprio come tutti gli altri - della comunità dei credenti ma anche consapevole di esserne responsabile come pastore, si spiega il forte legame di papa Leone con la famiglia religiosa agostiniana e quel senso della comunità che lo ha portato al pellegrinaggio nei luoghi di culto agostiniano. Non a caso, due giorni dopo l'elezione al soglio pontificio, Leone si era recato al Santuario della Madre del Buon Consiglio a Genazzano, alle porte di Roma, da secoli affidato alla cura pastorale degli agostiniani. Abbiamo tutti notato come il papa lega sempre i suoi discorsi, le sue omelie. Mi sembra una profonda scelta culturale, di grande consapevolezza, che interpreterei così. Gli scritti e l'insegnamento di Sant'Agostino rappresentano il vertice più alto della sintesi occidentale tra fede, spiritualità, ragione. Un equilibrio teologico molto complesso da mantenere nel declinarlo all'interno della cultura contemporanea. Papa Leone è sempre molto preciso e meticoloso, consapevole dei fraintendimenti a cui può portare un discorso fatto a braccio, quando invece è proprio la precisione di quell'equilibrio che deve essere comunicato sia sotto il profilo dell'intervento sociale che teologico. Sant'Agostino non oppone mai la fede alla ragione: la ragione aiuta a comprendere la fede, e la fede illumina la ragione. La verità non è prodotta dal consenso, sottolinea quindi Leone, essa vive nell'interiorità dell'uomo e nulla può essere deciso dalla forza e dal potere.

Nel suo discorso al Parlamento spagnolo, Leone ha portato il pensiero di Sant'Agostino nella nostra attualità politica e giuridica, difendendo il diritto dalla volontà del più forte, sostenendo la superiorità del diritto sulla logica del potere, perché nessun sistema politico potrà mai diventare occasione di salvezza dell'uomo.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica