La maggioranza degli italiani vuole la castrazione chimica

Il sondaggio di Swg: "Il 58% degli italiani è favorevole all’introduzione di una legge che preveda la castrazione chimica per i pedofili e gli stupratori recidivi"

La maggioranza degli italiani vuole la castrazione chimica

Secondo quanto emerge da un sondaggio, gli italiani sono favorevoli alla castrazione chimica. "Il 58% degli italiani è favorevole all’introduzione di una legge che preveda la castrazione chimica per i pedofili e gli stupratori recidivi". Il sondaggio di Swg, come riporta il Corriere, è stato commissionato dalla Lega. Solo "il 28% degli italiani", invece, sarebbe contrario all’introduzione del provvedimento. Mentre "il 14%" degli intervistati non sa come rispondere.

Il tema della castrazione chimica è stato rilanciato in queste settimane dal vicepremier Matteo Salvini dopo lo stupro di una donna di 36 a Viterbo da parte di tre ragazzi (tra cui un esponente di Casapound). "Nessuna tolleranza per pedofili e stupratori: la galera non basta, ci vuole anche una cura. Chiamatela castrazione chimica o blocco androgenico, la sostanza è che chiederemo l'immediata discussione alla Camera della nostra proposta di legge, ferma da troppo tempo, per intervenire su questi soggetti. Chiunque essi siano, bianchi o neri, giovani o anziani, vanno puniti e curati", aveva spiegato il leader della Lega.

Proprio in queste ore, Salvini ha detto che porterà avanti la battaglia per il provvedimento a costo di andare contro gli interessi del M5S. "Se anche qualcuno dei Cinque Stelle dice che la legge sulla castrazione chimica per stupratori e pedofili non gli piace, non m'importa. Nessuno deve mettere le mani su donne e bambini per il resto dei suoi giorni", ha detto il ministro dell'Interno durante uno dei comizi elettorali del suo tour in Toscana, invitando i cittadini a firmare la proposta di legge della Lega. "Da un anno siamo al governo e quelli del Pd ogni giorno mi spiegano cosa fare. Ma perchè non lo avete fatto voi?, rispondo. In un anno abbiamo approvato la legge sulla legittima difesa. Se mi capitasse di trovare qualcuno alle tre di notte mentre dormono i miei figli, non gli offro cappuccino e brioche, ma non lo faccio uscire su due piedi da casa mia".