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Stile, sartorialità e materia L'eleganza spegne gli eccessi

Da Ralph Lauren a Brioni, passando per Montecore e Peserico: il lusso discreto del guardaroba maschile

Stile, sartorialità e materia L'eleganza spegne gli eccessi
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Le note di American Dream di Ondara a sollevare i passi dell'uomo propriamente detto di Ralph Lauren: è lì, nell'headquarter di via San Barnaba a Milano, il luogo dove l'America migliore ha resistito. Venerdì lo stilista Usa ha aperto la Fashion Week con la collezione per la Primavera 2027. C'era tutta la coerenza del suo mondo che parte da un pantalone da smoking bianco, attraversa le peonie sornione in un vaso della dinastia Ming e atterra su un Tappeto Reynolds. La nuvola del lusso perfetto di Ralph Lauren: roba da far percepire diversa anche la temperatura esterna che invece faceva singhiozzare l'asfalto sotto trenta gradi. Il lucernaio, i cartoncini dei posti stampati a inchiostro blu, le bacchette nei bicchieri da cocktail fatte a mazze da polo... E l'uomo Ralph, che più che sfilare passeggia per casa, ideale e mai impeccabile: un accappatoio per cappotto, il giubbotto di coccodrillo, la giacca di raso sulla camicia da smoking, quella da sera doppiopetto blu con revers a lancia neri, i completi in tweed di seta e lino... qualcosa che finge di essere lì per caso apposta per completare l'equilibrio.

E c'è il campione inglese di Formula 1, Lewis Hamilton (ma senza la fidanzata Kim Kardashian) in un effluvio di beige, calza stivaletti scamosciati color cognac e si aggira tra i modelli che Ralph pesca tra ogni etnia e che hanno certe gambe talmente lunghe da arrivare alle tempie della gente comune.

La palette di Brioni e del suo gentiluomo romano saccheggia la luce soffusa dell'Appia Antica, della campagna e del centro storico della città eterna: il Rosso Roma, il verde eucalipto, il grigio ardesia, il beige travertino, il bianco colonna, l'ocra, il blu Trevi, il blu notte e il corallo. La silhouette pulita e destrutturata, la giacca Soffio in nabuck leggero con i bottoni dorati e poi il cashmere, il lino, la polo in maglia Trama che insistono sull'eleganza innata: un po' Marcello Mastroianni, un po' Gianni Agnelli.

La nuova stagione di Montecore definisce un lifestyle essenziale: è un equilibrio naturale quello in cui viaggiano modernità e tradizione, la selezione dei materiali resta uno degli elementi centrali nella visione del marchio. Fibre pregiate raccontano un'eleganza casual chic, le linee sono pulite, scevre da eccessi e profondamente legate allo stile italiano. E i colori seguono il resto: latte, sabbia, fieno, biscotto e tabacco, accanto a nuance più profonde come oliva, militare, cielo, balena e blu notte.

La Collezione Uomo di Peserico si inserisce nel filone del lusso discreto e della sartorialità italiana contemporanea. Punta su materiali pregiati, vestibilità rilassate e un guardaroba informale. I tessuti sono naturali e ricercati, con un forte utilizzo di lino, cotone e mischie leggere adatte alla stagione estiva. Palette morbide e naturali, ispirate a tonalità pastello e colori neutri.

Silhouette rilassate, che reinterpretano la tradizione sartoriale in chiave moderna. Quindi capispalla leggeri, overshirt, blazer destrutturati, camicie in lino, pantaloni dal taglio contemporaneo. Tutto coerente con il ritorno a una nuova eleganza informale.

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