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Taglio delle accise fino a fine giugno. Oggi la decisione

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È atteso in queste ore il decreto ministeriale per la proroga del taglio delle accise che scade oggi a mezzanotte. Ma a spoilerare la strategia del governo è stato nel pomeriggio di ieri il vicepremier Antonio Tajani, spiegando che l'ipotesi sul tavolo è quella di prolungare fino a fine giugno i provvedimenti adottati. Si tratterebbe del quarto intervento dopo l'avvio degli sconti, il 18 marzo, per contenere i rincari dei carburanti a causa dei rialzi del petrolio per la guerra in Medio Oriente. Il decreto dovrà comunque andare in Gazzetta ufficiale entro oggi, visto che la domenica non sono previste pubblicazioni.

A differenza delle prime edizioni che prevedevano una sforbiciata stabilita preventivamente (nell'ultimo round pari a 6 centesimi per la benzina e 10 per il diesel), questa volta si introdurranno le accise mobili, ovvero legate a doppio filo all'extra-gettito Iva dovuto all'aumento dei prezzi. Dunque, una misura che si autofinanzia a beneficio delle casse dello Stato, traducendo in sconti sul litro ogni centesimo in termini di entrate aggiuntive. Quando questo giornale è andato in stampa non era ancora chiaro il quantum del taglio che dipende da aspetti tecnici come l'extra-gettito ma anche dalle condizioni del mercato. Di certo, gli sconti sulle accise non potranno in alcun modo essere finanziati dalla nuova flessibilità Ue per le spese per l'energia, tassativamente condizionata agli investimenti per la resilienza energetica e dunque fonti green e non fossili.

L'obiettivo del Tesoro resta quello di continuare a sostenere famiglie e imprese finché l'emergenza lo richiederà, evitando però che una misura nata come straordinaria si trasformi in un onere strutturale per le finanze pubbliche. Intanto, è saltato il voucher energia di 100 euro per le famiglie fragili dopo lo stop della Lega guidata dall'altro vicepremier Matteo Salvini. Che ieri ha rilanciato l'idea di colpire gli extraprofitti delle banche chiedendo agli istituti bancari "che stanno facendo guadagni e profitti senza precedenti un contributo alla crescita economica del Paese". I titoli di Intesa e Unicredit (le due banche citate dal leader del Carroccio) hanno chiuso la seduta in Borsa rispettivamente con un calo dello 0,3% e dell'1,38% ma non risulta per ora all'ordine del giorno dell'esecutivo un nuovo intervento come quello introdotto con l'ultima manovra. Tra le possibili soluzioni, ci potrebbe piuttosto essere quella di introdurre bonus carburanti e altri tipi di benefit attraverso le imprese che potranno riconoscerli ai dipendenti, con agevolazioni fiscali.

Nel frattempo, il ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, suggerisce di puntare sui sistemi di accumulo come quello con acqua: "Abbiamo ancora aperta, anche con la Ue, una questione che riguarda le concessioni, sarebbe davvero un grande investimento destinato a incrementare le fonti idroelettriche".

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