Nazionale

Trombe d'aria e maremoti. Il maltempo senza tregua mette in ginocchio il Sud

Frane in Puglia e Calabria, via all'unità di crisi. Curcio: Italia fragile. Onde anomale a Stromboli

Trombe d'aria e maremoti. Il maltempo senza tregua mette in ginocchio il Sud

Nubifragi, bombe d'acqua, trombe d'aria e neve. L'Italia anche ieri ha vissuto una domenica di maltempo, particolarmente severa al sud. Il capo della Protezione civile Curcio ieri mattina ha riunito l'unità di crisi. «Una notte intensa per piogge che sono cadute nel Catanzarese, nel Messinese e parte della Puglia - ha detto Curcio -. La situazione attuale è lo specchio di un Paese fragile. La perturbazione ha lasciato il Sud del Paese. Ma potrebbero arrivare perturbazioni sulla parte tirrenica a Nord».

Questo weekend di pioggia ha causato diversi problemi. Sabato notte un violento acquazzone si è abbattuto sul Catanzarese, soprattutto sulla fascia ionica. La pioggia intensa ha provocato l'allagamento di strade e scantinati. In località Martelletto è esondato il fiume Fallachello e i vigili del fuoco hanno avuto un bel da far per aiutare i cittadini bloccati in casa e nelle auto. Il sindaco di Catanzaro ha annunciato che chiederà lo stato di calamità. «È stata una notte di grande trepidazione e angoscia - ha detto il sindaco -. La bomba d'acqua che ha colpito la nostra città non era stata prevista da nessun bollettino meteorologico e non era stata preceduta da nessuna allerta». Una cinquantina nel pomeriggio le abitazioni allagate nel comune di Cutro a causa dell'esondazione del fiume Tacina che scorre al confine tra le province di Crotone e Catanzaro. Sei nuclei familiari sono stati evacuati e ospitati in un ostello. I cittadini di Steccato di Cutro in alcuni casi hanno dovuto utilizzare delle barche per poter raggiungere le case e soccorrere le persone che vi erano bloccate all'interno. Il sindaco di Capo Rizzuto, colpito nella notte da una tromba d'aria, ieri ha invitato i cittadini a non uscire di casa e a stare lontani da tetti e pali dell'illuminazione pubblica. Diverse anche le auto trascinate via dall'acqua. Un vecchio traliccio dell'energia elettrica si è abbattuto su un'abitazione in località Le Cannella sfondando il tetto e finendo nel bagno di una casa.

A Simeri Crichi, le squadre hanno aiutato una donna travolta dall'acqua all'interno della sua abitazione. Preoccupante anche la situazione nel Salento, dove è stata diramata l'allerta arancione. I comuni maggiormente colpiti sono stati quelli di Ugento, Lequile, San Pietro in Lama, Carmiano e Novoli, dove si è staccata la copertura impermeabilizzante del lastricato solare di una Rsa. Una tromba d'aria ha causato diversi danni anche in provincia di Lecce, dove gli alberi sono crollati su case e auto in sosta. Anche la linea ferroviaria regionale è stata danneggiata: sospesi i collegamenti tra Catanzaro lido e Crotone e tra Catanzaro lido e Lamezia Terme mentre a Simeri Crichi diversi metri di rete ferroviaria risultano appesi nel vuoto.

A Napoli nella notte c'è stata una forte grandinata e i parchi cittadini sono rimasti chiusi mentre a Roma sabato la pioggia non si è fermata un attimo. A Ischia, invece, è stata un'altra notte fuori casa per gli sfollati, ma si cerca di tornare alla normalità. Riprenderanno oggi le lezioni per la scuola dell'infanzia, la primaria e per le scuole medie di cinque comuni di Ischia ad esclusione di Casamicciola. Mercoledì, invece, riprenderanno anche quelle degli istituti superiori di tutti i comuni mentre per Casamicciola si saprà oggi. Il Messinese, invece, ha dovuto dare la conta dei danni, per i torrenti tracimati sabato. Gli acquazzoni avevano preso in ostaggio molte famiglie, allagando case e cantine. I problemi più seri a Milazzo, Terme Vigliatore e Barcellona Pozzo di Gotto, dove i vigili del fuoco hanno lavorato anche ieri insieme alla Protezione civile regionale, e hanno potuto contare su pompe idrovore e mezzi, provenienti da Palermo, Caltanissetta, Enna e Catania. Sono crollati anche muri e porzioni di strade. Qualcuno è rimasto bloccato anche in auto e in un centro commerciale. A Milazzo il sindaco Pippo Midili parla di danni per almeno un milione di euro. «Non ci sono vittime, ma una famiglia è stata sfollata perché è crollato il tetto dell'abitazione - ha sottolineato -. Un'altra donna è stata salvata: era uscita dalla sua auto ma era rimasta bloccata per oltre un'ora in mezzo nell'acqua». Infine ieri pomeriggio due frane di lava sulla Sciara del Fuoco a Stromboli sono cadute in mare, sollevando le onde e provocando uno tsunami di circa un metro e mezzo. Immediatamente sono suonate le sirene d'allarme e non vi sono danni o feriti.

Commenti