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"Mi chiamo Fernanda Herrera, sono sciabolatrice messicana, sono venuta in Italia per allenarmi per le olimpiadi di Los Angeles; ero qua con mia mamma e con la sicurezza che tutto potesse andare avanti, che avrei potuto trovare un futuro qua in Italia ma per sfortuna mi sono trovata con le peggiori persone che potessero esistere a questo mondo". Lo ha detto la schermitrice in lacrime dopo l'assoluzione dei due schermitori che erano accusati di violenza sessuale di gruppo ai suoi danni per i fatti avvenuti nell'agosto del 2023 durante un raduno a Chianciano Terme (Siena). "Io non ho mai voluto far vedere la mia faccia in questi 3 anni in cui ho sofferto questa cosa, ma sono stanca e mi farò vedere perché sono orgogliosa di me e perché per tre anni a parte che per lottare per i miei risultati, per le mie tante medaglie, ho lottato per la mia giustizia e non mi fermerò mai" ha detto la giovane atleta all'epoca ancora minorenne.

Ansa
Schermitrice Herrera: "Ho incontrato le persone peggiori al mondo, voglio lottare per la giustizia"

Quattro email mandate in poco più di un'ora, il 27 aprile 2021, tra le 19.28 e le 20.38. Il mittente è Salim El Koudri, il destinatario è un indirizzo dell'Università di Modena e Reggio Emilia

Redazione web
Le email di El Koudri all'università

I feriti più gravi sono quattro, alcuni sono ancora in pericolo di vita negli ospedali di Bologna e Boggiovara. Uno dei feriti ha chiamato sua madre: “È un macello, hanno fatto un attentato a Modena”

Francesca Galici
“Mio figlio urlava: ‘Mamma aiutami’”. Il racconto di chi si è trovato sulla traiettoria di El Koudri

Alle operazioni dovrebbero unirsi anche due esperti italiani, uno specializzato in soccorso in acque profonde e un tecnico di immersioni speleosubacquee. Questo sta succedendo alla Maldive, una ricerca spasmodica e ad alto rischio dei corpi degli sventurati

Francesca Albergotti
Una sepoltura non può valere un'altra vita

Perché ora, dopo i monopattini, è necessario mettere mano anche alla grande giungla delle biciclette elettriche, cioè quei motorini "mascherati" che sfrecciano sulle nostre strade a velocità spesso superiori a quanto previsto dalla legge (25 km/h)

Francesco Maria Del Vigo
Monopattini? Bene, ora stretta anche sulle ebike

Nato a Seriate (Bergamo) da genitori marocchini, laureato in Economia, viveva da solo in un appartamento in provincia di Modena. Disoccupato, nessun precedente penale. Profili social chiusi. Gli inquirenti setacciano cellulare e conto corrente. Era stato in cura per disturbo della personalità

Redazione web
La vita solitaria, la laurea e le cure. Quel dettaglio: "Io bullizzato, vivo in un paese di razzisti". Cosa si sa dell'uomo che ha seminato il terrore a Modena
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