Non è più soltanto un gioco. Non è più la ricerca di una verità dettata da un algoritmo, il chiedersi come limitarlo, come portarlo dalla nostra parte. Siamo già oltre: è il nostro futuro nel mezzo di un caos geopolitico globale. La notizia è che per la prima volta un governo ha spento un'intelligenza artificiale, e lo ha fatto a suo uso e consumo: Donald Trump è sceso in campo contro l'ultimo sviluppo di Anthropic chiamato Fable 5, il più potente mai sviluppato finora. La direttiva del suo Segretario al Commercio Howard Lutnick giustificata dal fatto che un'azienda sarebbe riuscita a eludere le misure che ne impediscono l'uso improprio parla di "sicurezza nazionale", il Santo Graal di chi pensa che il fine giustifichi i mezzi. Washington ha ordinato di interrompere l'accesso a "qualsiasi cittadino straniero, all'interno o all'esterno degli Stati Uniti", come succede per qualsiasi strumento bellico.
E parlare di guerra non è un caso, visto che l'azienda dei fratelli Amodei era già entrata in rotta con l'amministrazione Usa per impedire l'uso dei suoi programmi per lo sviluppo di armi autonome, salvo poi essere utilizzata per preparare gli attacchi in Iran.
Questo spiega come l'IA stia crescendo in maniera incontrollata. O controllata da pochi. Anthropic ha parlato di "un malinteso" preannunciando ricorso, intanto ha chiuso l'accesso a Fable 5 e alla precedente versione Mythos 5. Il primo è la versione per l'uso generale, mentre il secondo resta a disposizione di grandi aziende. In pratica il motore è lo stesso, ma Fable è stato volutamente "frenato": quando una richiesta tocca aree considerate sensibili, il sistema cede il passo a Claude Opus 4.8, meno potente ma anche meno costoso e teoricamente meno rischioso. E qui sta il punto: l'azienda aveva presentato questo limite come un sistema sicuro, con misure molto rigide contro l'uso improprio in ambiti come gli attacchi informatici. Ma il peggioramento delle prestazioni avverrebbe senza segnali evidenti per l'utente, che resterebbe quindi in balìa delle decisioni della Big Tech. Voi costruireste i vostri affari con uno strumento che potrebbe condizionarvi senza dirvelo? Fable 5 è stato pensato come prodotto premium: il costo è di 10 dollari per milione di token in input e 50 dollari in output (i token sono i pezzi di frasi che compongono una richiesta), i risultati dei primi test hanno rivelato che l'IA ha impiegato un giorno per finire un lavoro informatico di due mesi.
Insomma: da qualunque parte lo si guardi, lo scenario è preoccupante.
Lo scontro è tra chi si vuole annettere uno strumento nato per essere messo a disposizione dell'Umanità e un'azienda che, un po' sottovoce, ha ammesso di aver rilevato qualche falla nel sistema ("anche se questo non può giustificare il ritiro di un modello di business utilizzato da centinaia di milioni di persone"). Al momento assomiglia più a una battaglia tra due torti che vogliono avere ragione, e in mezzo ci siamo noi. Storicamente, non finisce benissimo.