Trump, un video indigna gli Usa (per le gabbie messe da Obama)

Presidente nella bufera per l'audio di un bimbo in lacrime che cerca il padre. Ma il centro di detenzione risale al 2014

Trump, un video indigna gli Usa (per le gabbie messe da Obama)

New York - L'America è sempre più spaccata sui migranti. La levata di scudi contro la linea dura dell'amministrazione Usa, che ha portato a separare duemila bambini dalle famiglie entrate clandestinamente dal Messico, non smuove di un millimetro Donald Trump. Anzi, mentre spunta un audio con i pianti dei minori divisi dai genitori, i consiglieri del presidente preparano una nuova stretta sull'immigrazione da varare prima delle elezioni di metà mandato del prossimo novembre. In realtà le immagini che hanno indignato mezzo Paese sui minori radunati nelle gabbie non sono una novità dell'era Trump. Già il mese scorso The Donald ha criticato i democratici che hanno condiviso foto simili a quelle diffuse in questi giorni perché si tratta di scatti pubblicate dal The Arizona Republic nel 2014, durante il secondo mandato di Barack Obama. «I democratici twittano erroneamente foto del 2014 durante Obama che mostrano bambini nelle gabbie al confine», ha scritto il tycoon: «Hanno pensato che fossero immagini recenti per farci sembrare cattivi, ma gli si sta ritorcendo contro».

E sempre su Twitter, ieri, Trump è tornato a ribadire il doppio attacco ai dem e alla Germania di Angela Merkel. «La criminalità in Germania è salita del 10% da quando i migranti sono stati accettati - dice -. Altri Paesi sono addirittura peggio. Sii sveglia America». Poi se la prende con gli avversari dell'Asinello: «I democratici sono il problema. Non si curano della criminalità e vogliono che immigrati illegali, non importa quanto cattivi, arrivino in massa e infestino gli Usa. «Non possono vincere con le loro politiche terribili - sottolinea - quindi li vedono come potenziali elettori». «Dobbiamo sempre arrestare le persone che entrano illegalmente nel nostro Paese», assicura, precisando di puntare su una misura per tagliare gli aiuti ai Paesi che inviano ondate di migranti negli Stati Uniti. E sui bambini, avverte che «su 12mila, 10mila vengono mandati dai genitori in un viaggio molto pericoloso, e soltanto 2.000 sono insieme a madre o padre, molti dei quali hanno tentato in più occasioni di entrare clandestinamente».

Ad alimentare ulteriormente lo scontro, però, è l'audio di otto minuti ottenuto dall'avvocato per i diritti civili Jennifer Harbury e diffuso dall'ong ProPublica, in cui si sentono bambini che piangono sconsolati, gridando «Papà!», «Papà!»". Mentre un agente di custodia commenta sarcastico: «Qui abbiamo un'orchestra. Però ci manca il direttore».

La Casa Bianca, nel frattempo, sta mettendo a punto una nuova stretta sull'immigrazione da varare prima delle elezioni di Midterm. Secondo Politico, il consigliere del presidente Stephen Miller è da tempo impegnato con il dipartimento del Lavoro e quello della Sicurezza Nazionale per studiare alcune misure, che dovrebbero includere una stretta sui visti per studenti e lavoratori stagionali nel settore agricolo, oltre alla raccolta di dati biometrici dei visitatori provenienti da alcuni Paesi. L'obiettivo, spiegano fonti dell'amministrazione Usa, è dimostrare che Trump è in grado di mantenere le sue promesse elettorali anche in assenza (per ora) del muro al confine con il Messico. Se i repubblicani in genere si mantengono cauti sul fronte immigrazione negli anni elettorali, per conquistare voti anche tra ispanici e moderati, Trump vuole invece galvanizzare la sua base, che lo ha portato alla travolgente vittoria del 2016.