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Turismo, Italia regina. Batte Spagna e Francia. Boom di arrivi esteri

Meloni: "Continueremo a sostenere il settore". Il ministro Mazzi: "Ha vinto il lavoro di squadra"

Turismo, Italia regina. Batte Spagna e Francia. Boom di arrivi esteri
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L'Italia si conferma la regina indiscussa del turismo europeo, mettendo a segno risultati eccezionali che certificano sia l'attrattività del Paese che l'efficacia delle politiche di sviluppo dell'esecutivo. I dati elaborati dall'Ufficio di Statistica del ministero del Turismo non lasciano spazio a dubbi: per l'estate del 2026 il Belpaese stacca nettamente i principali competitor continentali. Il tasso di saturazione delle strutture ricettive sui canali web raggiunge infatti il 51,2%, superando la Spagna, ferma al 42,8%, e surclassando la Francia, che non va oltre il 32,9%. Un primato di competitività che si sposa con una politica dei prezzi intelligente: la tariffa media italiana si attesta a 153 euro, posizionandosi in una fascia decisamente più accessibile rispetto ai 170 euro richiesti in Spagna e ai 195 euro della Grecia. La crescita estiva è la prosecuzione naturale di un primo semestre da record, monitorato dal Viminale, che ha archiviato un incremento complessivo degli arrivi pari al 4,4%. A trainare la performance è soprattutto il turismo internazionale, cresciuto del 6,5%, con exploit straordinari nelle regioni del Sud e del Centro: la Calabria vola a un impressionante +23,2% di arrivi dall'estero, seguita da Puglia al +14,6%, Abruzzo al +14% e Molise al +13,1%. Anche il turismo domestico tiene il passo con un +2% complessivo e picchi in Umbria e Liguria.

A livello di ricettività, il comparto extra-alberghiero fa la parte del leone con un balzo del 7,5%, affiancato dalla tenuta delle strutture alberghiere che crescono del 2,3%. La proiezione sui mesi caldi evidenzia un'estate vissuta a pieno ritmo, con i dati preliminari di giugno e luglio che registrano un incremento della saturazione nazionale rispetto allo scorso anno rispettivamente del 13,4% e del 10%. Le aree geografiche più sollecitate vedono in testa il Veneto con il 57,5%, tallonato dall'Emilia-Romagna al 56,7%, dalla Provincia autonoma di Trento al 55,7% e da quella di Bolzano al 54,9%.

Questo boom è sostenuto da una connettività aerea senza precedenti. Le ricerche di voli verso l'Italia sono aumentate del 26% rispetto all'anno scorso, spinte dal boom di mercati in forte espansione come la Polonia al +76%, la Germania al +66% e la Spagna al +48%. Parallelamente, le compagnie hanno potenziato l'offerta dei posti sui voli di linea diretti del 14%, un incremento molto più marcato rispetto a Spagna, Grecia e Francia. Persino il weekend di Ferragosto fa segnare un +17% nelle ricerche.

"L'Italia si conferma al vertice del turismo europeo anche per l'estate 2026. Un risultato che premia la bellezza della nostra Nazione, la qualità della nostra offerta e il grande lavoro di tutto il comparto turistico. Grazie agli imprenditori, ai lavoratori e agli operatori del settore che ogni giorno contribuiscono a rendere l'Italia una meta sempre più attrattiva e competitiva", ha dichirato via social la premier Giorgia Meloni aggiungendo che "il governo continuerà a fare la sua parte per sostenere un settore strategico per la nostra economia".

Le fa eco il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, esprimendo piena soddisfazione per la solidità del comparto: "L'Italia mantiene il suo primato di meta privilegiata per i visitatori di tutto il mondo. Un risultato frutto di un costante lavoro di squadra tra governo, imprese e operatori del settore".

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